Fiori d’arancio per Maura ed Emanuele, i due coniugi hanno detto sì! Lui 36 anni e lei 41, si sono sposati questa mattina, sabato 7 ottobre, a Villa Anton a Recanati, in provincia di Macerata.
A rendere speciale questa unione d’amore è il fatto che gli sposi, fino a qualche anno fa, erano molto ‘diversi’ da quelle persone sorridenti che appaiono nelle foto delle nozze: Emanuele Loati è nato donna (e all’anagrafe era registrato come Adriana), Maura Nardi è nata uomo (Mauro) e solo dopo un lungo percorso di affermazione di genere, affrontato insieme, hanno potuto finalmente diventare ciò che sentivano da sempre di essere.

Il matrimonio di Maura ed Emanuele
In compagnia di una settantina di persone, tra parenti e amici riuniti per l’occasione, la coppia è convolata a nozze un sabato di ottobre, nella cittadina dove già risiedono. La cerimonia civile è stata officiata all’assessore Francesco Fiordomo, già sindaco e ora assessore, a cui Nardi è legata da una lunga amicizia.
Un anno fa il coming out, adesso il fatidico sì nella città che dette i natali a Giacomo Leopardi. Maura, 41 anni recanatese, è cieca (quando ha completato il percorso, è stata la prima persona non vedente italiana a riuscirci), lavora come impiegata del Comune ed è anche voce storica di un’emittente radiofonica locale. Suo marito Emanuele, 36enne originario della Romania, lavora nella mensa di una casa di riposo.

Il percorso di affermazione di genere
La loro unione è il coronamento di un sogno nato anni fa, quando i due si sono conosciuti. Era il 2019, entrambi avevano avviato da tempo il loro percorso personale di affermazione di genere: si trovano per caso, su un gruppo di persone transgender di Facebook. Un incontro fortuito che si è trasformato in conoscenza e da lì è sbocciato anche l’amore.
Da allora non si sono mai più lasciati, sostenendosi l’un l’altra, affrontando le difficoltà del percorso senza mai perdere di vista il loro obiettivo, “il nostro futuro”. Perché parlando coi giornali hanno sempre specificato di essere, prima di tutto, una coppia. La loro identità di genere, la volontà di diventare chi hanno sempre sentito di essere, pur essendo stati assegnati alla nascita a sessi diversi da quelli percepiti, “per noi è una cosa naturale”, sottolineavano.
E se “sappiamo che per molti non è così” per fortuna a Recanati sono sempre considerati parte della comunità, prima e dopo il compimento del loro percorso, anche quando hanno ottenuto il riconoscimento legale del cambio di genere.

“Una strada – ricorda Maura – iniziata da soli tra mille paure e difficoltà perché l’affermazione di genere non è un gioco, poi ad un certo punto ci siamo incontrati e abbiamo compiuto gli ultimi passi insieme. Questo sicuramente rende tutto un po’ speciale, ma per il resto siamo semplicemente una coppia che si sposa”.
Durante la cerimonia civile, con accanto gli affetti più stretti, gli sposi sono intervenuti testimoniando il loro affetto e la loro volontà di passare insieme una vita felice. £Ho scoperto l’importanza della vita insieme – continua Maura – quella di condividere ogni emozione e di affrontare insieme ogni problema£.

