Matthew Perry è morto e sono in lutto i tanti fan, sparsi in tutto il mondo, di Friends, la fortunatissima serie che ha segnato un’epoca. L’uomo è stato trovato senza vita nella sua vasca da bagno nella casa di Los Angeles. Aveva 54 anni.
Una notizia che fa il giro del mondo tra Europa e Stati Uniti. Un personaggio amato anche per aver riconosciuto le sue debolezze, le sue fragilità, i suoi punti vulnerabili che con il tempo gli avevano procurato anche guai di salute, che lui stesso raccontò ampiamente.
Con problemi di alcol e droga, Perry aveva riconosciuto di non aver saputo del tutto far fronte alla incredibile popolarità che Friends gli portò.
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Aveva provato a superare il periodo duro anche con programmi di disintossicazione, aiutando allo stesso tempo chi aveva incappato come lui negli ostacoli della vita cadendo nel baratro. E il dolore attraversa tutto il mondo, proprio per i profondi significati di caduta e rinascita che l’attore incarnava.
Perfino Justin Trudeau, il primo ministro del Canada, ha espresso pubblicamente il suo dolore. I due si conobbero fin da piccoli. La madre di Matthew divenne infatti portavoce del padre di Justine Trudeau, Pierre, che a sua volta fu premier del Canada.
Il saluto di “Friends” a Matthew Perry

La rete Nbc, che negli Usa ha trasmesso “Friends“, ha scritto in un comunicato: “Siamo incredibilmente addolorati per la scomparsa troppo presto di Matthew Perry. Ha portato tanta gioia a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo con i suoi tempi comici perfetti e la sua arguzia. La sua eredità vivrà attraverso innumerevoli generazioni”.
Il 54enne interpretava in Friends il sarcastico Chandler. La serie è andata in onda tra il 19994 e il 2004. Dieci anni di cambiamenti profondi della società che Friends aveva attraversato, attraendo più generi di pubblico e più generazioni. Nell’autunno dello scorso anno, l’uscita del suo libro in cui racconta il suo difficile rapporto con le dipendenze.
“Certo – disse – di poter aiutare, con queste mie memorie, chi vive la mia stessa situazione”. La dipendenza dalle sostanze iniziò, come lui ha raccontato, a 24 anni. Pensò come tante persone di riuscire a gestire l’abuso di alcol, ma invano. Il resto del cast, disse Perry, lo aiutò molto a non finire definitivamente nel baratro.

Nel libro Perry ha parlato di diverse occasioni in cui è stato vicino alla morte, tra cui due settimane di coma, seguite da mesi di recupero nel 2018 dopo un sanguinamento al colon a causa dell’uso di oppioidi. Nel 2022 Perry aveva rivelato in un’intervista a “People” che i medici avevano detto alla sua famiglia che aveva “il 2% di possibilità di vivere”.
Fu anche il desiderio di successo, che pure con Friends arrivò in maniera dirompente, a tormentare Perry che parlava di come sognasse di interpretare puntate di Friends senza che nessuno le guardasse. Un incubo per lui.
L’attrice Yvette Nicole Brown, che ha recitato con Matthew Perry nella serie televisiva “The Odd Couple” ha scritto in un tributo sui social: “La nostra famiglia di ‘Odd Couple’ ha subito una grande perdita oggi. L’intero mondo dello spettacolo l’ha subita. Sono troppo triste per la notizia per dire qualcosa di più: Matthew era un tesoro che meritava più pace in questa vita. 54 anni sono troppo pochi per andarsene. Ti vogliamo bene, Matty!”.

Il regista Jimmy Burrows, che ha diretto 15 episodi di “Friends”, ha postato una foto di sé e di Perry sui social, scrivendo: “Nessuno l’ha fatto meglio”.
L’attrice Shannen Doherty ha postato un lungo tributo su Instagram sotto una sua foto sua con Perry e Roger Castillo. “Eravamo una banda di amici molto tempo fa. Siamo cresciuti tutti insieme andando al Formosa, al Nord e ridendo costantemente. Giocavamo e Matt doveva dire cose ridicole alle ragazze al bar. Ci siamo sempre divertiti e sostenuti a vicenda. Matt ha sempre avuto senso dell’umorismo”.
Debuttando nel 1994, “Friends” ha seguito le vite e gli amori di sei giovani newyorkesi che cercavano di trovare se stessi mentre si riunivano per trovare sostegno l’uno con l’altro. Attraverso le loro prove e tribolazioni, una cosa rimaneva costante (come affermava la sigla dello show): “Questi amici ci sarebbero sempre stati l’uno per l’altro”.

