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Home » Politica » Lei si veste da uomo, lui da donna: scambio di abiti “oltre gli stereotipi” fra candidati Pd a Rimini

Lei si veste da uomo, lui da donna: scambio di abiti “oltre gli stereotipi” fra candidati Pd a Rimini

Anna Maria Barilari ed Edoardo Carminucci, nelle liste Pd a sostegno del candidato sindaco Jamil Sadegholvaad lanciano un gioco-provocazione attarvesro gli abiti. La foto diventa virale, fra approvazione e attacchi

Sofia Francioni
10 Settembre 2021
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A Rimini, Anna Maria Barilari ed Edoardo Carminucci, due candidati per il Pd a sostegno del candidato sindaco Jamil Sadegholvaad, si sono scambiati i vestiti e si sono fatti una foto, postandola su Facebook. “I vestiti non hanno genere”, hanno scritto, “vogliamo andare oltre gli stereotipi. Cosa è da uomini e cosa è da donne? Decidiamolo noi”.

Un messaggio sulla libertà d’espressione e sullo sdoganamento della pratica del travestitismo che non è passato inosservato. Sotto al post, tanti i commenti di approvazione, ma qualcuno anche di dissenso. In alcuni, in particolare, i due candidati venivano criticati per le tempistiche della foto, perché “in campagna elettorale le priorità sono ben altre”.

Il candidato Carminucci ha subito replicato: “Questa è una battaglia culturale per destrutturare pregiudizi e preconcetti”. A cui ha fatto immediatamente eco Barilari: “Non vedo lo scandalo”.

Ai candidati è arrivato anche il sostegno di Arcigay Rimini, il suo presidente, Marco Tonti, ha infatti dichiarato: “Anche se fatto chiaramente un po’ con spirito giocoso e con la giusta dose di gusto della provocazione, i temi sollevati dalla foto sono importanti e perfino esistenziali per molte persone, soprattutto giovani”.

A freddo, dopo l’ondata di reazioni, il candidato ventiduenne Carminucci in un’intervista al Corriere di Bologna ha spiegato: “La foto è nata con l’idea di lanciare un messaggio e non è una provocazione. Non ci aspettavamo di suscitare tutto questo scandalo, ma va benissimo così. Non è un tema da campagna elettorale, ci siamo occupati di una battaglia di civiltà. Una ragazza, una donna possono essere libere di vestirsi da uomo e lo stesso deve poter fare un ragazzo, un uomo: tutto qui”.

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A Rimini, Anna Maria Barilari ed Edoardo Carminucci, due candidati per il Pd a sostegno del candidato sindaco Jamil Sadegholvaad, si sono scambiati i vestiti e si sono fatti una foto, postandola su Facebook. “I vestiti non hanno genere”, hanno scritto, “vogliamo andare oltre gli stereotipi. Cosa è da uomini e cosa è da donne? Decidiamolo noi”. Un messaggio sulla libertà d’espressione e sullo sdoganamento della pratica del travestitismo che non è passato inosservato. Sotto al post, tanti i commenti di approvazione, ma qualcuno anche di dissenso. In alcuni, in particolare, i due candidati venivano criticati per le tempistiche della foto, perché “in campagna elettorale le priorità sono ben altre”. Il candidato Carminucci ha subito replicato: “Questa è una battaglia culturale per destrutturare pregiudizi e preconcetti”. A cui ha fatto immediatamente eco Barilari: “Non vedo lo scandalo”. Ai candidati è arrivato anche il sostegno di Arcigay Rimini, il suo presidente, Marco Tonti, ha infatti dichiarato: “Anche se fatto chiaramente un po’ con spirito giocoso e con la giusta dose di gusto della provocazione, i temi sollevati dalla foto sono importanti e perfino esistenziali per molte persone, soprattutto giovani”. A freddo, dopo l’ondata di reazioni, il candidato ventiduenne Carminucci in un’intervista al Corriere di Bologna ha spiegato: “La foto è nata con l’idea di lanciare un messaggio e non è una provocazione. Non ci aspettavamo di suscitare tutto questo scandalo, ma va benissimo così. Non è un tema da campagna elettorale, ci siamo occupati di una battaglia di civiltà. Una ragazza, una donna possono essere libere di vestirsi da uomo e lo stesso deve poter fare un ragazzo, un uomo: tutto qui”.
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