Main Partner
[gslogo id=3]
Partner
[gslogo id=2]
Luce
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Evento 2023
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Luce
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Evento 2023
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Luce

Home » Attualità » “Insulti omofobi e nonnismo:” a Pisa la tradizionale battaglia tra la Sant’Anna e la Normale finisce in polemica

“Insulti omofobi e nonnismo:” a Pisa la tradizionale battaglia tra la Sant’Anna e la Normale finisce in polemica

Dopo gli "scontri" di sabato sera i normalisti inviano alla stampa le loro critiche: "Ci fa tristezza notare che i nostri colleghi pensino di incentrare il loro spettacolo con frasi quali 'la gente come voi ha l’Aids' o fr*i". Ma gli allievi della Sant'Anna si difendono: "Noi omofobi? Erano cori goliardici, quindi irriverenti e sopra le righe"

Sofia Francioni
8 Novembre 2021
Share on FacebookShare on Twitter

La tradizionale battaglia goliardica a suon di gavettoni tra la Sant’Anna e la Normale, le due accademie di eccellenza di Pisa, quest’anno ha preso una brutta piega. I normalisti hanno accusato di omofobia e di nonnismo i loro colleghi con una nota inviata alla stampa: “Finché i cori goliardici erano intesi come una presa in giro leggera sulle materie studiate alle due Scuole, poteva essere divertente. Ma la goliardia non diverte quando diventa discriminante: ci fa tristezza notare che i nostri colleghi di una scuola di eccellenza pensino di incentrare il loro spettacolo iniziale su cori omofobi, con frasi quali ‘la gente come voi ha l’Aids’ o ‘fr*i’ “. Tra le altre accuse anche quella di “nonnismo degli allievi più grandi della Sant’Anna verso i più piccoli”. Invitandoli a ripensare la loro idea di goliardia e sottolineando un atteggiamento sbagliato nei confronti degli studenti più giovani, i normalisti alla fine del lancio dei gavettoni hanno esposto anche uno striscione con scritto: “Fate l’amore, non fate matricola”.

Dopo le accuse dei normalisti, la replica degli allievi della Sant’Anna

Da parte degli allievi della Sant’Anna arriva la replica. Il portavoce Valerio Cancian a nome della scuola si difende: “La ‘guerra’ dei gavettoni si svolge in un contesto goliardico per sua natura sopra le righe e irriverente. È ovvio che in altre situazioni certe frasi urterebbero le sensibilità. Anche i Normalisti urlano di tutto su temi politici, studio, sesso. È sempre stato così, ma è tutto confinato entro il perimetro della goliardia. Noi omofobi? Ma se abbiamo una task force di allieve e allievi che promuove iniziative e dibattiti proprio sulle tematiche di genere e i diritti Lgbt”. Quanto al nonnismo: “le nostre matricole possono testimoniare com’è la vita all’interno della Scuola. Alla Normale fanno i moralisti ma dovrebbero spiegare come mai un nostro allievo ha un occhio nero per il pugno rimediato a fine battaglia e lo striscione offensivo appeso la domenica mattina davanti alla Scuola” con scritto: “Feccia santannina e Sant’Anna me**da”. La battaglia tra le due scuole si è svolta sabato 6 novembre nel parcheggio di via Paparelli dopo giorni e giorni di preparativi. Divisi in due schiaramenti, i ragazzi in campo erano circa 250 e circa 60mila i  palloncini pieni d’acqua volati tra le due parti, che erano “armate” anche con scudi, catapulte autoprodotte e addirittura un fortino smontabile trasportabile realizzato dai normalisti. Una sfida che si è protratta per due ore, concludendosi con il consueto finale dove entrambe le scuole hanno rivedicato la vittoria.

Potrebbe interessarti anche

Nessun contenuto disponibile

Instagram

    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.
La tradizionale battaglia goliardica a suon di gavettoni tra la Sant'Anna e la Normale, le due accademie di eccellenza di Pisa, quest'anno ha preso una brutta piega. I normalisti hanno accusato di omofobia e di nonnismo i loro colleghi con una nota inviata alla stampa: "Finché i cori goliardici erano intesi come una presa in giro leggera sulle materie studiate alle due Scuole, poteva essere divertente. Ma la goliardia non diverte quando diventa discriminante: ci fa tristezza notare che i nostri colleghi di una scuola di eccellenza pensino di incentrare il loro spettacolo iniziale su cori omofobi, con frasi quali 'la gente come voi ha l'Aids' o 'fr*i' ". Tra le altre accuse anche quella di "nonnismo degli allievi più grandi della Sant’Anna verso i più piccoli". Invitandoli a ripensare la loro idea di goliardia e sottolineando un atteggiamento sbagliato nei confronti degli studenti più giovani, i normalisti alla fine del lancio dei gavettoni hanno esposto anche uno striscione con scritto: "Fate l’amore, non fate matricola".

Dopo le accuse dei normalisti, la replica degli allievi della Sant'Anna

Da parte degli allievi della Sant'Anna arriva la replica. Il portavoce Valerio Cancian a nome della scuola si difende: "La 'guerra' dei gavettoni si svolge in un contesto goliardico per sua natura sopra le righe e irriverente. È ovvio che in altre situazioni certe frasi urterebbero le sensibilità. Anche i Normalisti urlano di tutto su temi politici, studio, sesso. È sempre stato così, ma è tutto confinato entro il perimetro della goliardia. Noi omofobi? Ma se abbiamo una task force di allieve e allievi che promuove iniziative e dibattiti proprio sulle tematiche di genere e i diritti Lgbt". Quanto al nonnismo: "le nostre matricole possono testimoniare com'è la vita all’interno della Scuola. Alla Normale fanno i moralisti ma dovrebbero spiegare come mai un nostro allievo ha un occhio nero per il pugno rimediato a fine battaglia e lo striscione offensivo appeso la domenica mattina davanti alla Scuola" con scritto: "Feccia santannina e Sant’Anna me**da". La battaglia tra le due scuole si è svolta sabato 6 novembre nel parcheggio di via Paparelli dopo giorni e giorni di preparativi. Divisi in due schiaramenti, i ragazzi in campo erano circa 250 e circa 60mila i  palloncini pieni d’acqua volati tra le due parti, che erano "armate" anche con scudi, catapulte autoprodotte e addirittura un fortino smontabile trasportabile realizzato dai normalisti. Una sfida che si è protratta per due ore, concludendosi con il consueto finale dove entrambe le scuole hanno rivedicato la vittoria.
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Cos’è Luce!
  • Redazione
  • Board
  • Contattaci
  • Evento 2023

Robin Srl
Società soggetta a direzione e coordinamento di Monrif
Dati societariISSNPrivacyImpostazioni privacy

Copyright© 2023 - P.Iva 12741650159

CATEGORIE
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Concorsi
ABBONAMENTI
  • Digitale
  • Cartaceo
  • Offerte promozionali
PUBBLICITÀ
  • Speed ADV
  • Network
  • Annunci
  • Aste E Gare