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Home » Attualità » Elon Musk, al via i test dei microchip sugli esseri umani: “Consentiranno ai tetraplegici di camminare”

Elon Musk, al via i test dei microchip sugli esseri umani: “Consentiranno ai tetraplegici di camminare”

Neuralink Corporation, azienda co-fondata dal magnate americano, si prepara ad eseguire i primi studi clinici per impiantare dei chip cerebrali nell'uomo: "Permetteranno a una persona con paralisi di usare con la mente lo smartphone più velocemente di chi usa i pollici"

Remy Morandi
28 Gennaio 2022
Elon Musk

Elon Musk

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Elon Musk e una delle sue aziende, la Neuralink Corporation, si preparano a lanciare i microchip cerebrali che consentiranno ai tetraplegici e alle persone paralizzate di camminare. Così ha auspicato lo stesso Musk, promettendo anche con un tweet che “la tecnologia consentirà a qualcuno con una paralisi di utilizzare uno smartphone con la mente più velocemente di qualcuno che usa i pollici

Il tweet di Elon Musk: “Neuralink consentirà alle persone con paralisi di usare uno smartphone con la mente più velocemente di qualcuno che usa i pollici”

La Neuralink Corporation, co-fondata da Elon Musk nel 2016, ha già impiantato con successo dei chip di intelligenza artificiale nel cervello di una scimmia macaco e di un maiale, e adesso si sta avviando a preparare gli studi per eseguire i test clinici anche sugli esseri umani. A tale scopo l’azienda statunitense con sede nella Silicon Valley si è già mossa nel reclutare “un direttore della sperimentazione clinica” a cui affidare i test. Nell’annuncio di lavoro pubblicato dalla Neuralink Corporation si legge che: “In qualità di direttore della sperimentazione clinica, lavorerai a stretto contatto con alcuni dei medici più innovativi e dei migliori ingegneri, oltre a lavorare con i primi partecipanti alla sperimentazione clinica di Neuralink! Guiderai e aiuterai a costruire il team responsabile di abilitare le attività di ricerca clinica di Neuralink e a sviluppare le interazioni normative che derivano da un ambiente frenetico e in continua evoluzione”.

Lo scorso dicembre, fu lo stesso Musk a dichiarare di essere cautamente ottimista sulla possibilità di impiantare dei microchip cerebrali negli esseri umani, consentendo così ai tetraplegici di camminare. “Speriamo – spiegò l’imprenditore miliardario al Wall Street Journal – di poter fare tutto ciò con gli esseri umani, e in particolare con le persone che hanno gravi lesioni del midollo spinale come i tetraplegici, entro il prossimo anno, in attesa dell’approvazione della Food and Drug Administration. Penso – aggiunse Musk – che abbiamo una possibilità con Neuralink di ripristinare la funzionalità di tutto il corpo a qualcuno che ha una lesione del midollo spinale. Neuralink funziona bene nelle scimmie, e stiamo facendo molti test che confermano che (i microchip cerebrali, ndr) sono molto sicuri e affidabili e che possono essere rimossi in sicurezza”.

Ad aprile dello scorso anno la Neuralink Corporation era riuscita a far giocare con la mente Pager, un macaco di 9 anni, a un videogioco. Alla scimmia era stato infatti impiantato nel cranio un microchip sei settimane prima del video. Il macaco imparò col tempo e tramite un joystick a giocare al videogioco, Pong, ricevendo in cambio un frullato alla banana. Grazie all’intelligenza artificiale del microchip, la Neuralink riuscì a “mappare” i neuroni della scimmia che si attivavano mentre giocava e a creare un modello predittivo che riproduceva i movimenti del macaco. La scimmia riuscì quindi ad abbandonare il joystick e a muoversi nel videogioco solo con la mente.

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