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Home » Economia » Italia, cresce il tasso di povertà: in aumento la percentuale di bambini con meno di 6 anni

Italia, cresce il tasso di povertà: in aumento la percentuale di bambini con meno di 6 anni

Nel 2021 il dato sale al 26,7% (contro il 23,8% del 2020), ovvero di 667mila creature; le cause sono individuabili nella pandemia, nella crisi energetica e geopolitica

Letizia Cini
25 Agosto 2022
In Italia crescono le famiglie con minori in emergenza alimentare

In Italia crescono le famiglie con minori in emergenza alimentare

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La punta dell’iceberg della povertà minorile in Italia è la presenza di quasi 540mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto addirittura bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead, in riferimento al nuovo rapporto Eurostat sui bambini con meno di sei anni vive in famiglie a rischio di povertà, ovvero con redditi inferiori al 60% di quello medio disponibile.

Il rapporto Eurostat sui bambini

Aiuti ai rifugiati, ma non a chi li ospita. Così l’Italia accoglierà i profughi dall’Ucraina: i due binari del piano della Protezione civile
La punta dell’iceberg della povertà minorile in Italia è la presenza di quasi 540mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto addirittura bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare

Si tratta di una situazione destinata ad aggravarsi in autunno con l’aumento dei prezzi alimentari che costerà in media – precisa la Coldiretti – alle famiglie italiane 564 euro in più solo per la tavola nel 2022, a causa del mix esplosivo dell’aumento dei costi energetici legato alla guerra in Ucraina e del taglio dei raccolti per la siccità che aumenta la dipendenza dall’estero e alimenta i rincari. Una situazione che pesa di più sulle famiglie più povere tra le quali ci sono oltre 2,6 milioni di persone che in Italia sono costrette a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari che sottolinea la Coldiretti – hanno aiutato tra le caregorie più deboli anche 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni) e 31.846 disabili.

Contro la povertà – conclude la Coldiretti – è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa dei mercati contadini di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.

I dati in Italia

In Italia, il tasso di rischio di povertà, ovvero la percentuale delle persone che hanno un reddito inferiore al 60% di quello medio disponibile, è salito dal 2020 al 2021. In tutto le persone coinvolte sono 11,84 milioni. Lo si legge nelle ultime tabelle Eurostat. Si sale a 4,83 milioni se si superano anche le persone a rischio di esclusione, ovvero coloro che non possono permettersi beni materiali o attività sociali. Le cause di questa sono individuabili prima nella pandemia, e poi nella crisi energetica e geopolitica. Il fenomeno è ancora più preoccupante se si parla di bambini sotto i sei anni. Nel 2021 erano al 26,7%, in aumento dal 23,8% del 2020. Non si registrava un dato così preoccupante dal 1995. Si tratta di 667 mila bambini, mentre quella degli anziani scende al 15,6% (dal 16,8%) grazie alla tenuta delle pensioni ancora non minacciate dall’inflazione esplosa nel 2022.

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La punta dell’iceberg della povertà minorile in Italia è la presenza di quasi 540mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto addirittura bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead, in riferimento al nuovo rapporto Eurostat sui bambini con meno di sei anni vive in famiglie a rischio di povertà, ovvero con redditi inferiori al 60% di quello medio disponibile.

Il rapporto Eurostat sui bambini

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Si tratta di una situazione destinata ad aggravarsi in autunno con l’aumento dei prezzi alimentari che costerà in media - precisa la Coldiretti - alle famiglie italiane 564 euro in più solo per la tavola nel 2022, a causa del mix esplosivo dell’aumento dei costi energetici legato alla guerra in Ucraina e del taglio dei raccolti per la siccità che aumenta la dipendenza dall’estero e alimenta i rincari. Una situazione che pesa di più sulle famiglie più povere tra le quali ci sono oltre 2,6 milioni di persone che in Italia sono costrette a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari che sottolinea la Coldiretti - hanno aiutato tra le caregorie più deboli anche 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni) e 31.846 disabili. Contro la povertà - conclude la Coldiretti - è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa dei mercati contadini di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.

I dati in Italia

In Italia, il tasso di rischio di povertà, ovvero la percentuale delle persone che hanno un reddito inferiore al 60% di quello medio disponibile, è salito dal 2020 al 2021. In tutto le persone coinvolte sono 11,84 milioni. Lo si legge nelle ultime tabelle Eurostat. Si sale a 4,83 milioni se si superano anche le persone a rischio di esclusione, ovvero coloro che non possono permettersi beni materiali o attività sociali. Le cause di questa sono individuabili prima nella pandemia, e poi nella crisi energetica e geopolitica. Il fenomeno è ancora più preoccupante se si parla di bambini sotto i sei anni. Nel 2021 erano al 26,7%, in aumento dal 23,8% del 2020. Non si registrava un dato così preoccupante dal 1995. Si tratta di 667 mila bambini, mentre quella degli anziani scende al 15,6% (dal 16,8%) grazie alla tenuta delle pensioni ancora non minacciate dall’inflazione esplosa nel 2022.
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