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Home » Attualità » Dà fuoco con l’alcol al fidanzato e fugge. Lui cerca di scagionarla: “Esplosa la caldaia”

Dà fuoco con l’alcol al fidanzato e fugge. Lui cerca di scagionarla: “Esplosa la caldaia”

Arrestata cubana di 38 anni: ha cosparso di alcol il fidanzato che voleva interrompere la relazione e gli ha dato fuoco. Il mattino dopo lo ha accompagnato all'ospedale dove lui inizialmente ha finto l'incidente domestico

Federico Martini
18 Settembre 2021
AREZZO VIGILI DEL FUOCO POMPIERI CASERMA ESERCITAZIONI IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA PATRONA S.BARBARA

AREZZO VIGILI DEL FUOCO POMPIERI CASERMA ESERCITAZIONI IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA PATRONA S.BARBARA

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Lo ha attirato in una stanza, lo ha cosparso di alcol etilico, gli ha dato fuoco con un accendino e se n’è andata di casa. Vittima l’ex compagno che voleva chiudere la relazione. N.G.A., di 38 anni, di origine cubana, è stata rintracciata e arrestata dagli agenti del commissariato: ora la donna è rinchiusa nel carcere di Rebibbia. Pochi giorni fa, al pronto soccorso dell’ospedale di Anzio è giunto un uomo con gravi ustioni su tutto il corpo; lo stesso, accompagnato dalla fidanzata, prima di essere trasferito nella terapia intensiva di un ospedale specializzato della capitale, ha dichiarato di essere rimasto vittima dell’esplosione della caldaia domestica. Gli investigatori non hanno creduto all’incidente ed hanno avviato una serie di accertamenti. La caldaia è risultata perfettamente integra ed anche alcune testimonianze hanno escluso l’incidente. Alla fine la vittima si è decisa a raccontare la verità: la compagna, N.G.A., cubana di 38 anni, non accettava la fine della loro relazione ed al culmine dell’ennesima lite, con uno stratagemma, lo ha fatto entrare in una stanzone dove gli ha buttato addosso dell’alcol a cui ha, subito dopo, dato fuoco usando un accendino.

La donna è poi fuggita di casa senza chiamare i soccorsi ed è  tornata solo il mattino dopo. L’uomo era ancora lì, gravemente ustionato ma vivo. Ed è stata lei stessa ad accompagnarlo al pronto soccorso.

Chiuso il cerchio delle indagini, condotte con il coordinamento del sostituto procuratore di Velletri Giovanni Taglialatela, la procura ha chiesto ed ottenuto dal gip del Tribunale una misura cautelare per N.G.A.

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Lo ha attirato in una stanza, lo ha cosparso di alcol etilico, gli ha dato fuoco con un accendino e se n’è andata di casa. Vittima l’ex compagno che voleva chiudere la relazione. N.G.A., di 38 anni, di origine cubana, è stata rintracciata e arrestata dagli agenti del commissariato: ora la donna è rinchiusa nel carcere di Rebibbia. Pochi giorni fa, al pronto soccorso dell’ospedale di Anzio è giunto un uomo con gravi ustioni su tutto il corpo; lo stesso, accompagnato dalla fidanzata, prima di essere trasferito nella terapia intensiva di un ospedale specializzato della capitale, ha dichiarato di essere rimasto vittima dell’esplosione della caldaia domestica. Gli investigatori non hanno creduto all’incidente ed hanno avviato una serie di accertamenti. La caldaia è risultata perfettamente integra ed anche alcune testimonianze hanno escluso l’incidente. Alla fine la vittima si è decisa a raccontare la verità: la compagna, N.G.A., cubana di 38 anni, non accettava la fine della loro relazione ed al culmine dell’ennesima lite, con uno stratagemma, lo ha fatto entrare in una stanzone dove gli ha buttato addosso dell’alcol a cui ha, subito dopo, dato fuoco usando un accendino. La donna è poi fuggita di casa senza chiamare i soccorsi ed è  tornata solo il mattino dopo. L’uomo era ancora lì, gravemente ustionato ma vivo. Ed è stata lei stessa ad accompagnarlo al pronto soccorso. Chiuso il cerchio delle indagini, condotte con il coordinamento del sostituto procuratore di Velletri Giovanni Taglialatela, la procura ha chiesto ed ottenuto dal gip del Tribunale una misura cautelare per N.G.A.
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