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Home » Attualità » Emmanuelle Debever si è tolta la vita. Fu tra le prime ad accusare Depardieu di violenza sessuale

Emmanuelle Debever si è tolta la vita. Fu tra le prime ad accusare Depardieu di violenza sessuale

L'attrice è morta il 7 dicembre scorso, giorno in cui in Francia è stato trasmesso in tv il programma su Gérard Depardieu e le accuse di violenza sessuale nei suoi confronti

Redazione
13 Dicembre 2023
debever-morte-depardieu
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L’attrice francese Emmanuelle Debever, 60 anni, si sarebbe tolta la vita gettandosi nella Senna. E’ successo il 7 dicembre, ma la notizia è stata resa nota solo oggi, diffusa dai media francesi e dall’account X dell’Istituto Nazionale dell’Audiovisivo. Il decesso è avvenuto nel giorno stesso in cui è stato trasmesso il programma tv “Complément d’enquête: La chute de l’ogre” su Gérard Depardieu e tutte le accuse di stupro e violenza sessuale nei suoi confronti.

Emmanuelle Debever, la carriera e le accuse a Depardieu

Emmanuelle Debever, nata l’8 agosto 1963 a Marsiglia, è stata una delle prime attrici a denunciare pubblicamente Depardieu. Le molestie sessuali sarebbero avvenute durante le riprese nel 1982 del film “Danton” (uscito nelle sale nel 1983) diretto da Andrzej Wajda dove interpretava Louison, la giovanissima moglie di Georges Danton (Depardieu), il rivoluzionario francese, campione del popolo, che nel 1793 di scontra con Maximilien de Robespierre.

Emmanuelle Debever raggiunse la notorietà nel 1982 per un ruolo nella serie tv «Joëlle Mazart». Poi fu notata per un ruolo in un’altra serie, «Médecins de nuit» e nei film «Quidam» di Gérard Max e «Un jeu brutal» di Jean-Claude Brisseau.

Il post sulle molestie del “mostro sacro”

Il 5 giugno 2019, in un post pubblicato sul suo account Facebook, Emmanuelle Debever denunciò le azioni dell’attore sul set. “Signor Depardieu. Oggi assolto dall’accusa di stupro e violenza sessuale. No comment”, scrisse in seguito all’archiviazione di un’indagine contro l’attore per stupro e violenza sessuale. Parlando
di “Danton”, l’attrice aggiunse:

“Il mostro sacro si era abbandonato a molte cose durante le riprese… Approfittando dell’intimità all’interno di una carrozza. Facendo scivolare la sua grossa zampa sotto le mie sottovesti, presumibilmente per avere una migliore sensazione di me…” Il post era accompagnato da una foto d’archivio in bianco e nero scattata sul set del film, accanto all’attore.

All’epoca fu una dichiarazione che passò inosservata. A differenza di oggi, allora poche attrici si erano espresse a sostegno di Charlotte Arnould, che nell’agosto 2018 aveva sporto la prima denuncia contro Depardieu per stupro.

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L'attrice francese Emmanuelle Debever, 60 anni, si sarebbe tolta la vita gettandosi nella Senna. E' successo il 7 dicembre, ma la notizia è stata resa nota solo oggi, diffusa dai media francesi e dall'account X dell'Istituto Nazionale dell'Audiovisivo. Il decesso è avvenuto nel giorno stesso in cui è stato trasmesso il programma tv "Complément d'enquête: La chute de l'ogre" su Gérard Depardieu e tutte le accuse di stupro e violenza sessuale nei suoi confronti.

Emmanuelle Debever, la carriera e le accuse a Depardieu

Emmanuelle Debever, nata l'8 agosto 1963 a Marsiglia, è stata una delle prime attrici a denunciare pubblicamente Depardieu. Le molestie sessuali sarebbero avvenute durante le riprese nel 1982 del film "Danton" (uscito nelle sale nel 1983) diretto da Andrzej Wajda dove interpretava Louison, la giovanissima moglie di Georges Danton (Depardieu), il rivoluzionario francese, campione del popolo, che nel 1793 di scontra con Maximilien de Robespierre. Emmanuelle Debever raggiunse la notorietà nel 1982 per un ruolo nella serie tv «Joëlle Mazart». Poi fu notata per un ruolo in un'altra serie, «Médecins de nuit» e nei film «Quidam» di Gérard Max e «Un jeu brutal» di Jean-Claude Brisseau.

Il post sulle molestie del "mostro sacro"

Il 5 giugno 2019, in un post pubblicato sul suo account Facebook, Emmanuelle Debever denunciò le azioni dell'attore sul set. "Signor Depardieu. Oggi assolto dall'accusa di stupro e violenza sessuale. No comment", scrisse in seguito all'archiviazione di un'indagine contro l'attore per stupro e violenza sessuale. Parlando di "Danton", l'attrice aggiunse: "Il mostro sacro si era abbandonato a molte cose durante le riprese... Approfittando dell'intimità all'interno di una carrozza. Facendo scivolare la sua grossa zampa sotto le mie sottovesti, presumibilmente per avere una migliore sensazione di me..." Il post era accompagnato da una foto d'archivio in bianco e nero scattata sul set del film, accanto all'attore. All'epoca fu una dichiarazione che passò inosservata. A differenza di oggi, allora poche attrici si erano espresse a sostegno di Charlotte Arnould, che nell'agosto 2018 aveva sporto la prima denuncia contro Depardieu per stupro.
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