Quello della maggiore età è, a tutti gli effetti, il primo compleanno importante nella vita di un giovane. Ma per una studentessa del liceo Scientifico Michelangelo Buonarroti di Pontecorvo, in provincia di Frosinone, rischiava di trasformarsi in un giorno triste, di solitudine.
La ragazza, disabile, compiva gli anni proprio quando i suoi compagni e compagne di classe avrebbero dovuto trovarsi in Sicilia. Il condizionale, in questo caso è d’obbligo: i ragazzi della 4^C, infatti, hanno rinunciato alla gita scolastica per partecipare alla festa per i suoi 18 anni.
La scelta dei compagni di classe: “O partiamo tutti o nessuno”
“O partiamo tutti o nessuno“, hanno detto alla preside Lucia Cipriano, comunicando loro decisione di non partecipare alla prima uscita dopo due anni di stop per la pandemia.
“Non vogliamo lasciare sola la nostra compagna, lei è una di noi, non è giusto che festeggi il compleanno senza i suoi amici. Sono quattro anni che la conosciamo e le vogliamo bene”. La spiegazione dimostra il sincero affetto provato verso la studentessa disabile.
Una storia di amicizia, solidarietà e inclusione che tocca la dirigente, secondo cui gli alunni “sono stati eccezionali, hanno deciso tutto da soli. Questo come scuola ci rende orgogliosi”.

Inizialmente la data di partenza era un’altra ma, per problemi organizzativi, è stato necessario posticiparla ad un periodo che andava a coincidere esattamente con la festa dei diciott’anni della compagna. Che già aveva organizzato il ricevimento. Così Cipriano si è vista quel gruppo di giovani, tutti di 17 e 18 anni, piombarle in ufficio con una comunicazione importante: “Preside, noi preferiamo rinunciare alla gita”. Una decisione unanime, comunicato quindi agli insegnanti e ai loro genitori. “Segnaleremo il gesto al Presidente Mattarella per il riconoscimento che viene attribuito agli alfieri della Repubblica” conclude la dirigente.
La mamma: “Ragazzi eccezionali, impariamo da loro”
Alla ragazza non sarebbe certo mancata la vicinanza di genitori e familiari in occasione del suo 18esimo compleanno, ma la scelta dei suoi compagni di classe di non partire per la gita in Sicilia senza di lei è stata sicuramente il regalo più bello che potesse ricevere. Pari solo alla presenza degli amici alla festa. “Una decisione che abbiamo particolarmente apprezzato – ha detto la madre della studentessa -. Sono ragazzi eccezionali capaci di compiere un gesto così bello. Non possiamo che dire: grazie, grazie di cuore“.

La madre, dalle pagine del Messaggero, tra i primi a raccontare la vicenda, lancia anche un invito a riflettere: “Abbiamo tanto da imparare da questi ragazzi. Oggi chi convive con la disabilità, purtroppo, si trova ad affrontare tanti disagi, soprattutto in ambito pubblico (strade a marciapiedi), ma anche nella scuola. Ci sono ancora troppe barriere architettoniche, troppi ostacoli materiali che impediscono, spesso, la mobilità e la piena attuazione dei diritti riconosciuti ai disabili”.

