Alice Shikuku deve scegliere tra l’acquisto di cibo sufficiente per la sua famiglia e l’acquisto di assorbenti per la figlia. Questa la situazione della maggior parte delle donne e delle ragazze a Nairobi, in Africa, che come lei che non possono permettersi il minimo necessario per gestire il loro ciclo mestruale. L’inquinamento aggrava ulteriormente il problema, rendendo le mestruazioni più intense e dolorose.
Inquinamento e ciclo mestruale
Abbondano gli studi nel mondo che dimostrano una correlazione tra inquinamento e dolori durante il ciclo mestruale. Purtroppo nessuna ricerca è stata fatta in Africa, dove non solo sarebbe necessario, ma anche importante approfondire l’argomento.
Infatti, Dandora è uno dei più grandi siti di discarica del mondo, si trova a Nairobi. Nonostante sia stato dichiarato pieno 20 anni fa, i 30 acri di terra su cui si estende sono la destinazione finale della spazzatura di 5,3 milioni di residenti della città africana.
Montagne di rifiuti vengono bruciati e rilasciano gas nocivi che inevitabilmente si riversano sulla popolazione che vive nelle località vicine. Puntualmente, vengono superati i livelli di inquinamento atmosferico che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera sicuri per la salute umana.
Emmie Erondanga, cresciuta vicino al sito di Dandora, oggi presidente dell’organizzazione no-profit “Miss Koch Kenya”, sostiene che l’inquinamento stia causando problemi di salute alle donne e alle ragazze che vivono nella comunità di Korogocho, slum di Nairobi: “A volte, hanno un ciclo mestruale più intenso e forti crampi a causa dei fumi che hanno inalato. L’ho sperimentato io stessa.”

Il costo di un ciclo mestruale più pesante
Qual è il costo di un ciclo mestruale più pesante a Nairobi? Una confezione di assorbenti ne contiene 7 o 8. Può durare da tre a quattro giorni, ma se il ciclo dura di più l’ipotetica ragazza dovrà comprarne un altro pacchetto. Può permetterselo? Purtroppo la risposta è no.
L’alternativa è quella di scambiare i soldi che servono per comprare gli assorbenti con prestazioni sessuali. Purtroppo questa è una pratica molto comune nelle località africane più povere. Senza contare che spesso le ragazze rimangono incinta e sono costrette ad abbandonare la scuola.
Le vite delle ragazze possono essere influenzate anche in maniera minore, infatti spesso sono costrette a saltare le lezioni scolastiche a causa dei dolori e alla possibilità di acquistare assorbenti. Damaris Atieno, oggi 21enne, racconta che da ragazza ha saltato le lezioni per una settimana a causa delle mestruazioni.
Nella sua testimonianza spiega che a volte le ONG andavano nella sua scuola e davano assorbenti gratuiti, ma non sempre erano sufficienti per tutte. La donna racconta che le è capitato di avere un solo assorbente per tutto il ciclo mestruale. La situazione è peggiorata nei mesi successivi dove si è dovuta accontentare solo della carta velina e dei vecchi vestiti.
La giovane riferisce che veniva spesso presa in giro a scuola e non si sentiva a suo agio ad uscire con gli amici perché aveva paura che i suoi vestiti potessero macchiarsi a causa dei materiali improvvisati che usava.
Damaris Atieno adesso riesce a gestire con più fiducia il suo ciclo, ma denuncia: “Loro [i kenioti] non dovrebbero giudicarci. Dovrebbero sostenerci, mostrarci che ci tengono” la ragazza aggiunge: “Se continuano a giudicarci, proviamo vergogna, saltiamo le lezioni, finiamo per non raggiungere i nostri obiettivi. Dovrebbero solo rispettarci.”
Politiche a lungo termine
Gloria Orwoba, senatrice Keniana è stata al centro dell’attenzione mediatica perché costretta a lasciare il Parlamento a causa di una macchia di sangue sui suoi pantaloni bianchi. La parlamentare ha denunciato: “Sentirmi chiedere di andarmene significa usare la mia femminilità per tirarmi fuori dal tavolo decisionale”.

Gloria Orwoba, si schiera dalla parte delle ragazze e delle donne keniane chiedendo un maggior sostegno per gestire il loro ciclo mestruale, sia con antidolorifici che con assorbenti.
Il partito United Democratic Alliance, con a capo William Ruto, ha chiesto a gran voce cambiamenti nelle politiche del governo keniota riguardo al tema chiedendo la distribuzione di assorbenti gratuiti a milioni di donne e ragazze in tutto il Paese che non possono permetterseli e la diffusione di diverse campagne di sensibilizzazione intorno al problema della vergogna per le mestruazioni. Sicuramente, un primo passo importante verso una politica concreta è quello della ricerca, al fine di riconoscere l’impatto del cambiamento climatico e dell’inquinamento sul ciclo mestruale.

