Main Partner
[gslogo id=3]
Partner
[gslogo id=2]
Luce
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Evento 2023
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Luce
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Evento 2023
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Luce

Home » Attualità » Rackete, la donna simbolo del diritto umanitario si candida alle europee

Rackete, la donna simbolo del diritto umanitario si candida alle europee

L'ex comandante della Sea-Watch 3 ha deciso di presentarsi alle elezioni con il partito di sinistra tedesca Die Linke. Si aprono due fronti opposti

Ilaria Vallerini
23 Luglio 2023
rackete-simbolo-europee
Share on FacebookShare on Twitter

Sembra passata una vita da quel giugno 2019 quando tutto il mondo aveva gli occhi puntati sulle acque del Mediterraneo dove la nave da salvataggio Sea-Watch 3, capitanata dalla tedesca Carola Rackete, rimase bloccata in mare con circa 40 persone a bordo per ben 17 giorni.

Rackete decise di forzare la chiusura del porto di Lampedusa imposta dall’allora governo M5s-Lega di cui Matteo Salvini era ministro dell’Interno, e per questo fu arrestata con l’accusa di resistenza a una nave da guerra e tentato naufragio.

Oggi la 35enne ha deciso di presentarsi alle elezioni europee con il partito di sinistra tedesca Die Linke. Un mandato al Parlamento europeo serve ai movimenti per il clima “per essere una sorta di cane da guardia (watchdog) a Bruxelles”, ha commentato Rackete.

Una decisione che ha enfatizzato maggiormente la già presente polarizzazione sulla sua figura, amata da chi la vede come l’eroina umanitaria, e odiata da chi ancora oggi l’accusa di aver usato il tema dell’immigrazione come business.

rackete-simbolo-europee
Carola Rackete entra in politica e si candida alle europee

La candidatura di Rackete

Die Linke fa parte del gruppo della Sinistra europea a Bruxelles, co-presieduto da Manon Aubry di La France Insoumise e da Martin Schirdewan, di Die Linke.

“Oggi annuncio la mia candidatura come candidato indipendente per il Parlamento europeo nella lista del Partito della Sinistra tedesca” ha scritto la tedesca in un comunicato.

“Come persona profondamente radicata nei movimenti per la giustizia sociale e ambientale, non ho mai avuto alcun desiderio di lavorare all’interno delle istituzioni statali.

Tuttavia, ritengo che siano urgentemente necessari forti legami tra i movimenti di piazza e il Parlamento europeo” si legge ancora nel comunicato.

rackete-simbolo-europee
L’ex comandante della Sea-Watch 3

Ed è proprio l’ex capitana a dare voce alle proprie intenzioni: “si tratta di comunicare i contenuti dei movimenti e di far conoscere ai movimenti stessi ciò che viene deciso a Bruxelles”.

E forse non c’è momento migliore se non questo: la pressione degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e non solo, le misure di repressione del Governo, e l’accordo strappato di recente da Ursula von der Leyen, Giorgia Meloni e Mark Rutte al presidente della Tunisia Kais Saied con la firma del Memorandum d’intesa con l’Ue per far fronte alla crisi umanitaria del paese nordafricano.

Forse, Carola ha colto il momento giusto, per fare la differenza a modo suo, con la consapevolezza di non poter piacere a tutti.

Il messaggio di Matteo Salvini

Matteo Salvini non si è fatto scappare l’occasione di commentare la decisione di quella che per molto tempo è stata una spina nel fianco. Carola, la paladina dei diritti umani.

“Dallo speronare motovedette italiane della Guardia di Finanza alla candidatura per Bruxelles con la sinistra tedesca, e’ un attimo. Auguri, viva la democrazia”. Così il segretario leghista Matteo Salvini ha commentato la candidatura di Carola Rackete.

rackete-simbolo-europee
L’ex capitana riceve congratulazioni da Matteo Salvini

Un messaggio poco “sincero” che potrebbe sembrare più che altro puntare a screditare la figura di una donna che, nonostante le critiche, ha creduto nei propri ideali e non ha mollato. Con coraggio ha sfidato la marea, si è difesa, e ha vinto.

Ora lo stesso coraggio sarà determinante sui banchi della politica.

La polemica

L’attivista tedesca Carola Rackete, nota in Italia soprattutto per aver disobbedito alle ingiunzioni dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini quando era al timone della Sea Watch, facendo sbarcare 42 migranti a Lampedusa nel 2019, è quindi candidata con Die Linke al Parlamento europeo alle elezioni del 2024.

Lo ha annunciato la stessa attivista sul suo profilo Twitter, dicendo di volere andare a Strasburgo come ecologista apartitica, ma che è necessario farlo con la sinistra: “Il disastro socio-ecologico nel quale viviamo non si risolve da solo se non andiamo in Parlamento, e non si risolve nemmeno senza un partito stabile di sinistra”, ha scritto sul suo sito la trentacinquenne.

rackete-simbolo-europee
Poliglotta, è nata l’8 maggio 1988 a Preetz, nei sobborghi di Kiel, cittadina tedesca che si affaccia sul mar Baltico

Chi è

Nata l’8 maggio 1988 a Preetz, nei sobborghi di Kiel, cittadina tedesca che si affaccia sul mar Baltico, l’attivista parla correttamente 4 lingue: spagnolo, francese, russo e inglese, oltre a essere di madrelingua tedesca. Non ha profili social, tranne Linkedin, su cui si definisce con tre concetti fondamentali:”Conservazione della natura. Azione umanitaria. E un po’ di scienza polare”.

Si è laureata in Scienze nautiche nel 2011 all’università di Jade, in Bassa Sassonia, e nel 2018 ha conseguito un master in Conservazione dell’ambiente all’Università di Edge Hill, in Inghilterra, con una tesi sulle caratteristiche dei nidi degli albatros.

Nel 2011, a soli 23 anni, la capitana era già al timone di una nave: guidava una rompighiaccio al Polo Nord per l’Alfred Wegener Institute, uno dei maggiori istituti oceanografici tedeschi. Nel 2013 diventa secondo ufficiale della nave Ocean Diamond.

Una delle esperienze più forti per lei è stato il periodo di otto mesi nella parte più orientale della Russia: nel 2014 la capitana ha lavorato in un parco naturale della Kamchatka come guida turistica e manutentrice delle strutture e delle attrezzature

. L’anno successivo è nuovamente secondo ufficiale stavolta sulla Arctic Sunrise di Greenpeace, in seguito guida imbarcazioni per escursioni alle Isole Svalbard, nel mare Glaciale Artico. “Ho sempre amato molto le zone polari, sono molto belle e stimolanti -le sue parole – . Ma lavorare lì, spesso, rattrista: si può vedere in prima persona ciò che gli esseri umani stanno facendo al pianeta”.

Potrebbe interessarti anche

Nessun contenuto disponibile

Instagram

    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.
Sembra passata una vita da quel giugno 2019 quando tutto il mondo aveva gli occhi puntati sulle acque del Mediterraneo dove la nave da salvataggio Sea-Watch 3, capitanata dalla tedesca Carola Rackete, rimase bloccata in mare con circa 40 persone a bordo per ben 17 giorni. Rackete decise di forzare la chiusura del porto di Lampedusa imposta dall'allora governo M5s-Lega di cui Matteo Salvini era ministro dell'Interno, e per questo fu arrestata con l'accusa di resistenza a una nave da guerra e tentato naufragio. Oggi la 35enne ha deciso di presentarsi alle elezioni europee con il partito di sinistra tedesca Die Linke. Un mandato al Parlamento europeo serve ai movimenti per il clima "per essere una sorta di cane da guardia (watchdog) a Bruxelles", ha commentato Rackete. Una decisione che ha enfatizzato maggiormente la già presente polarizzazione sulla sua figura, amata da chi la vede come l'eroina umanitaria, e odiata da chi ancora oggi l'accusa di aver usato il tema dell'immigrazione come business.
rackete-simbolo-europee
Carola Rackete entra in politica e si candida alle europee

La candidatura di Rackete

Die Linke fa parte del gruppo della Sinistra europea a Bruxelles, co-presieduto da Manon Aubry di La France Insoumise e da Martin Schirdewan, di Die Linke. "Oggi annuncio la mia candidatura come candidato indipendente per il Parlamento europeo nella lista del Partito della Sinistra tedesca" ha scritto la tedesca in un comunicato. "Come persona profondamente radicata nei movimenti per la giustizia sociale e ambientale, non ho mai avuto alcun desiderio di lavorare all'interno delle istituzioni statali. Tuttavia, ritengo che siano urgentemente necessari forti legami tra i movimenti di piazza e il Parlamento europeo" si legge ancora nel comunicato.
rackete-simbolo-europee
L'ex comandante della Sea-Watch 3
Ed è proprio l'ex capitana a dare voce alle proprie intenzioni: "si tratta di comunicare i contenuti dei movimenti e di far conoscere ai movimenti stessi ciò che viene deciso a Bruxelles". E forse non c'è momento migliore se non questo: la pressione degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e non solo, le misure di repressione del Governo, e l'accordo strappato di recente da Ursula von der Leyen, Giorgia Meloni e Mark Rutte al presidente della Tunisia Kais Saied con la firma del Memorandum d'intesa con l'Ue per far fronte alla crisi umanitaria del paese nordafricano. Forse, Carola ha colto il momento giusto, per fare la differenza a modo suo, con la consapevolezza di non poter piacere a tutti.

Il messaggio di Matteo Salvini

Matteo Salvini non si è fatto scappare l'occasione di commentare la decisione di quella che per molto tempo è stata una spina nel fianco. Carola, la paladina dei diritti umani. "Dallo speronare motovedette italiane della Guardia di Finanza alla candidatura per Bruxelles con la sinistra tedesca, e' un attimo. Auguri, viva la democrazia". Così il segretario leghista Matteo Salvini ha commentato la candidatura di Carola Rackete.
rackete-simbolo-europee
L'ex capitana riceve congratulazioni da Matteo Salvini
Un messaggio poco "sincero" che potrebbe sembrare più che altro puntare a screditare la figura di una donna che, nonostante le critiche, ha creduto nei propri ideali e non ha mollato. Con coraggio ha sfidato la marea, si è difesa, e ha vinto. Ora lo stesso coraggio sarà determinante sui banchi della politica.

La polemica

L’attivista tedesca Carola Rackete, nota in Italia soprattutto per aver disobbedito alle ingiunzioni dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini quando era al timone della Sea Watch, facendo sbarcare 42 migranti a Lampedusa nel 2019, è quindi candidata con Die Linke al Parlamento europeo alle elezioni del 2024. Lo ha annunciato la stessa attivista sul suo profilo Twitter, dicendo di volere andare a Strasburgo come ecologista apartitica, ma che è necessario farlo con la sinistra: "Il disastro socio-ecologico nel quale viviamo non si risolve da solo se non andiamo in Parlamento, e non si risolve nemmeno senza un partito stabile di sinistra", ha scritto sul suo sito la trentacinquenne.
rackete-simbolo-europee
Poliglotta, è nata l’8 maggio 1988 a Preetz, nei sobborghi di Kiel, cittadina tedesca che si affaccia sul mar Baltico

Chi è

Nata l’8 maggio 1988 a Preetz, nei sobborghi di Kiel, cittadina tedesca che si affaccia sul mar Baltico, l'attivista parla correttamente 4 lingue: spagnolo, francese, russo e inglese, oltre a essere di madrelingua tedesca. Non ha profili social, tranne Linkedin, su cui si definisce con tre concetti fondamentali:"Conservazione della natura. Azione umanitaria. E un po’ di scienza polare". Si è laureata in Scienze nautiche nel 2011 all’università di Jade, in Bassa Sassonia, e nel 2018 ha conseguito un master in Conservazione dell’ambiente all’Università di Edge Hill, in Inghilterra, con una tesi sulle caratteristiche dei nidi degli albatros. Nel 2011, a soli 23 anni, la capitana era già al timone di una nave: guidava una rompighiaccio al Polo Nord per l’Alfred Wegener Institute, uno dei maggiori istituti oceanografici tedeschi. Nel 2013 diventa secondo ufficiale della nave Ocean Diamond. Una delle esperienze più forti per lei è stato il periodo di otto mesi nella parte più orientale della Russia: nel 2014 la capitana ha lavorato in un parco naturale della Kamchatka come guida turistica e manutentrice delle strutture e delle attrezzature . L’anno successivo è nuovamente secondo ufficiale stavolta sulla Arctic Sunrise di Greenpeace, in seguito guida imbarcazioni per escursioni alle Isole Svalbard, nel mare Glaciale Artico. "Ho sempre amato molto le zone polari, sono molto belle e stimolanti -le sue parole - . Ma lavorare lì, spesso, rattrista: si può vedere in prima persona ciò che gli esseri umani stanno facendo al pianeta".
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Cos’è Luce!
  • Redazione
  • Board
  • Contattaci
  • Evento 2023

Robin Srl
Società soggetta a direzione e coordinamento di Monrif
Dati societariISSNPrivacyImpostazioni privacy

Copyright© 2023 - P.Iva 12741650159

CATEGORIE
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Concorsi
ABBONAMENTI
  • Digitale
  • Cartaceo
  • Offerte promozionali
PUBBLICITÀ
  • Speed ADV
  • Network
  • Annunci
  • Aste E Gare