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Home » Attualità » Regno Unito: i dati allarmanti delle violenze sessuali sugli uomini della comunità Lgbt+

Regno Unito: i dati allarmanti delle violenze sessuali sugli uomini della comunità Lgbt+

Solo il 14% denuncia l'aggressione alla Polizia e succede più in città grandi come Londra che fuori, dove le vittime vengono scarsamente ascoltate. I dati e la storia di un'uomo riportati da SurvivorsUK

Marianna Grazi
24 Luglio 2021
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Quelli che emergono dal sondaggio dell’associazione SurvivorsUK sono, a dir poco, dati sconvolgenti. Sono stati intervistati oltre 500 uomini gay e bisessuali del Regno Unito, chiedendo loro se abbiano mai subito violenze sessuali: il 45% ha dichiarato di essere stato aggredito sessualmente almeno una volta nella vita. Numeri che fanno paura.

Il 37% delle persone aggredite, inoltre, dichiara di non avere nessuno con cui parlarne, perché non ha mai reso noto il proprio orientamento o si tratta di individui senza amici che lo supporterebbero. Un altro dato terribile: solamente il 14% delle vittime si sono rivolte alla Polizia per denunciare il fatto. Qui entra in gioco anche un altro fattore. In media solo i residenti a Londra si sono detti più a loro agio a denunciare e a raccontare l’abuso alle forze dell’ordine, probabilmente per la professionalità degli agenti e per il fatto che la capitale britannica è una città aperta e inclusiva. Infatti, al di fuori della grande metropoli, un terzo delle vittime ha affermato di non aver ricevuto alcuna o comunque una degna attenzione dalla Polizia. Ben un quarto degli intervistati (il 25%) ha detto che una foto intima che li riguarda è stata condivisa senza il loro permesso, e un enorme 50% è stato toccato senza aver mai dato il consenso all’altra persona.

Per comprendere meglio la gravità della situazione sugli abusi all’interno della comunità LGBT+ inglese è anche il caso di Hugh, un uomo che ha condiviso con l’associazione la sua storia. Dopo aver fatto coming out a 40 anni ha iniziato a frequentare locali gay; ma quella che sembrava una comune serata di divertimento si è trasformata invece in un incubo: Hugh è stato drogato e violentato mentre era privo di sensi, e l’aggressione filmata.

In tema di rapporti e abuso di alcol e droghe, il 19% ha affermato che il partner avrebbe rimosso il preservativo durante l’atto senza avvisare, mentre il 28% ha subito una violenza perché sotto l’effetto di alcol o droga. Alex Feis-Bryce, CEO di SurvivorsUK, ha spiegato che gli uomini della comunità Lgbt+ hanno il doppio delle probabilità, rispetto agli etero, di subire violenze sessuali. “Purtroppo non sono stupito dei dati rilevati dal sondaggio”, ha aggiunto. Lo stereotipo, da condannare e sradicare, che le persone gay, lesbiche, bisessuali e in generale non eterosessuali siano “più promiscue”, comporta l’attribuzione di minor valore alle violenze sessuali che subiscono, solo perché il consenso non è considerata una prova valida, come nel caso delle violenze che riguardano una persona eterosessuale.

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Quelli che emergono dal sondaggio dell'associazione SurvivorsUK sono, a dir poco, dati sconvolgenti. Sono stati intervistati oltre 500 uomini gay e bisessuali del Regno Unito, chiedendo loro se abbiano mai subito violenze sessuali: il 45% ha dichiarato di essere stato aggredito sessualmente almeno una volta nella vita. Numeri che fanno paura. Il 37% delle persone aggredite, inoltre, dichiara di non avere nessuno con cui parlarne, perché non ha mai reso noto il proprio orientamento o si tratta di individui senza amici che lo supporterebbero. Un altro dato terribile: solamente il 14% delle vittime si sono rivolte alla Polizia per denunciare il fatto. Qui entra in gioco anche un altro fattore. In media solo i residenti a Londra si sono detti più a loro agio a denunciare e a raccontare l’abuso alle forze dell'ordine, probabilmente per la professionalità degli agenti e per il fatto che la capitale britannica è una città aperta e inclusiva. Infatti, al di fuori della grande metropoli, un terzo delle vittime ha affermato di non aver ricevuto alcuna o comunque una degna attenzione dalla Polizia. Ben un quarto degli intervistati (il 25%) ha detto che una foto intima che li riguarda è stata condivisa senza il loro permesso, e un enorme 50% è stato toccato senza aver mai dato il consenso all'altra persona. Per comprendere meglio la gravità della situazione sugli abusi all’interno della comunità LGBT+ inglese è anche il caso di Hugh, un uomo che ha condiviso con l'associazione la sua storia. Dopo aver fatto coming out a 40 anni ha iniziato a frequentare locali gay; ma quella che sembrava una comune serata di divertimento si è trasformata invece in un incubo: Hugh è stato drogato e violentato mentre era privo di sensi, e l'aggressione filmata. In tema di rapporti e abuso di alcol e droghe, il 19% ha affermato che il partner avrebbe rimosso il preservativo durante l’atto senza avvisare, mentre il 28% ha subito una violenza perché sotto l’effetto di alcol o droga. Alex Feis-Bryce, CEO di SurvivorsUK, ha spiegato che gli uomini della comunità Lgbt+ hanno il doppio delle probabilità, rispetto agli etero, di subire violenze sessuali. "Purtroppo non sono stupito dei dati rilevati dal sondaggio", ha aggiunto. Lo stereotipo, da condannare e sradicare, che le persone gay, lesbiche, bisessuali e in generale non eterosessuali siano "più promiscue", comporta l'attribuzione di minor valore alle violenze sessuali che subiscono, solo perché il consenso non è considerata una prova valida, come nel caso delle violenze che riguardano una persona eterosessuale.
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