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Home » Attualità » Relatrice afona fa la speaker con la sua voce naturale grazie all’intelligenza artificiale

Relatrice afona fa la speaker con la sua voce naturale grazie all’intelligenza artificiale

È successo alla content creator e giornalista Deborah Ullasci in occasione di Ecommerce Women a Bologna. La donna ha sfruttato la tecnologia di QuestIT e il suo sistema di voice cloning

Edoardo Martini
5 Ottobre 2023
speaker-intelligenza-artificiale

La speaker Deborah Ullasci è riuscita ad usare la sua 'voce naturale' grazie alla tecnologia voice cloning

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Ha problemi di disfonia, ma è una relatrice ad un convegno: com’è possibile? Grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale che le permette di esprimersi nel migliore dei modi con la sua naturale “voce artificiale”.

È quello che è successo a Bologna il 4 ottobre, in occasione del primo incontro nazionale dedicato alle lavoratrici del mondo dell’e-commerce, a Deborah Ullasci, giornalista esperta di fintech, che ha scelto la tecnologia di QuestIT e il suo sistema di voice cloning per esporre il suo discorso senza farsi fermare dalla patologia.

L’utilizzo dell’Al Platform per clonare la voce

La scena se l’è presa l’intelligenza artificiale, che sta ‘conquistando’ il mondo a suon di avatar, piattaforme e assistenti virtuali e si dimostra molto vicina alle dinamiche e alle necessità quotidiane dei cittadini. Al di là degli hotel di lusso, che già utilizzano robot intelligenti per effettuare il servizio in camera, e i gemelli virtuali che offrono consigli utili ai consumer su come organizzare le proprie vacanze, è l’industria degli eventi ad essere influenzata positivamente.

speaker-intelligenza-artificiale
Voice Cloning, il sistema per rendere naturale la voce artificiale

Si tratta dell’Ecommerce Women, vale a dire il primo evento italiano pensato per le donne che lavorano in questo settore e che ha visto la partecipazione di Deborah Ullasci in qualità di speaker. Per l’occasione la giovane professionista, che a seguito di un intervento ha sviluppato degli importanti problemi alle corde vocali, ha utilizzato un’AI Platform basata su un sistema di Voice Cloning, a cura di QuestIT (startup finalista al Premio Luce!)

Così è potuta intervenire ed esprimere le proprie considerazioni sul ruolo delle tecnologie fintech nel mondo dell’e-commerce, oltre che delle qualità inclusive per le donne che caratterizzano entrambi i settori.


L’importanza di questa innovazione tecnologica

“Ho subito la rimozione di un tumore alla tiroide, che ha portato ad una disfonia acuta – ha spiegato prima dell’evento la giornalista -. Sapendo che avrei dovuto presenziare e parlare ad un evento così importante sulle donne che operano nel e-commerce, ho fatto delle ricerche in rete per trovare una soluzione tecnologica adeguata.

Così ho trovato in QuestIT il partner giusto per affrontare al meglio questa fase della mia vita. Lo stato delle mie corde vocali, grazie all’innovazione tecnologica oggi non è un problema invalidante. Quando sarò chiamata ad intervenire digiterò per iscritto sulla piattaforma quello che voglio dire o, in alternativa, potrò suggerire ad essa il messaggio da condividere in forma orale”.

Deborah Ullasci, giornalista esperta di fintech e speaker all’evento di Bologna sull’e-commerce femminile

E ancora: “In seguito, la platform riprodurrà il tutto con la mia voce ma con un volume e una chiarezza migliori in modo tale da farmi risultare estremamente naturale e comunicativa. Per esperienza posso confermare che l‘intelligenza artificiale non può e non dev’essere considerata una minaccia, bensì una compagna di vita in grado di aiutarci nella quotidianità”.

“L’intelligenza artificiale non è un pericolo”

Anche il Ceo di QuestIT Ernesto Di Lorio ha voluto prendere le difese dell’intelligenza artificiale: “Già all’inizio dell’anno abbiamo dato dimostrazione che l’IA non è un pericolo, ma un’innovazione a supporto della comunità grazie al lancio del primo avatar in grado di produrre e comprendere la Lingua dei Segni Italiana“.

speaker-intelligenza-artificiale
“L’intelligenza artificiale non è un pericolo”, la difesa del CEO di QuestIT (Instagram)

“Ora, grazie a Deborah, scendiamo nuovamente in campo con il sistema di voice cloning, dando proprio voce a pensieri e sensazioni di una professionista, che potrà comunicare in totale tranquillità e sicurezza in occasione di un evento così importante per le donne specializzate nel settore e-commerce. Ci tengo a precisare, inoltre, che la voce riprodotta dalla piattaforma è al 100% quella di Deborah”.

E conclude con un augurio: “Questo perché, partendo da video ed interviste preesistenti, siamo riusciti a clonare il suo tone of voice attraverso l’IA. Il nostro augurio, in quanto azienda di spicco dell’asset, è che l‘utilizzo dell’IA diventi una buona abitudine utile a facilitare le singole attività quotidiane”.

Vedremo quali saranno i passi futuri dell’IA e se, come ribadisce il pensatore visionario Gray Scott, “quando redigeremo una carta dei diritti sull’intelligenza artificiale? In cosa consisterà? E chi potrà deciderlo?”.

 

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Ha problemi di disfonia, ma è una relatrice ad un convegno: com'è possibile? Grazie all'aiuto dell'intelligenza artificiale che le permette di esprimersi nel migliore dei modi con la sua naturale "voce artificiale". È quello che è successo a Bologna il 4 ottobre, in occasione del primo incontro nazionale dedicato alle lavoratrici del mondo dell'e-commerce, a Deborah Ullasci, giornalista esperta di fintech, che ha scelto la tecnologia di QuestIT e il suo sistema di voice cloning per esporre il suo discorso senza farsi fermare dalla patologia.

L'utilizzo dell'Al Platform per clonare la voce

La scena se l'è presa l'intelligenza artificiale, che sta 'conquistando' il mondo a suon di avatar, piattaforme e assistenti virtuali e si dimostra molto vicina alle dinamiche e alle necessità quotidiane dei cittadini. Al di là degli hotel di lusso, che già utilizzano robot intelligenti per effettuare il servizio in camera, e i gemelli virtuali che offrono consigli utili ai consumer su come organizzare le proprie vacanze, è l'industria degli eventi ad essere influenzata positivamente.
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Voice Cloning, il sistema per rendere naturale la voce artificiale
Si tratta dell'Ecommerce Women, vale a dire il primo evento italiano pensato per le donne che lavorano in questo settore e che ha visto la partecipazione di Deborah Ullasci in qualità di speaker. Per l'occasione la giovane professionista, che a seguito di un intervento ha sviluppato degli importanti problemi alle corde vocali, ha utilizzato un'AI Platform basata su un sistema di Voice Cloning, a cura di QuestIT (startup finalista al Premio Luce!) Così è potuta intervenire ed esprimere le proprie considerazioni sul ruolo delle tecnologie fintech nel mondo dell'e-commerce, oltre che delle qualità inclusive per le donne che caratterizzano entrambi i settori.

L'importanza di questa innovazione tecnologica

"Ho subito la rimozione di un tumore alla tiroide, che ha portato ad una disfonia acuta - ha spiegato prima dell'evento la giornalista -. Sapendo che avrei dovuto presenziare e parlare ad un evento così importante sulle donne che operano nel e-commerce, ho fatto delle ricerche in rete per trovare una soluzione tecnologica adeguata.

Così ho trovato in QuestIT il partner giusto per affrontare al meglio questa fase della mia vita. Lo stato delle mie corde vocali, grazie all'innovazione tecnologica oggi non è un problema invalidante. Quando sarò chiamata ad intervenire digiterò per iscritto sulla piattaforma quello che voglio dire o, in alternativa, potrò suggerire ad essa il messaggio da condividere in forma orale".

Deborah Ullasci, giornalista esperta di fintech e speaker all'evento di Bologna sull'e-commerce femminile

E ancora: "In seguito, la platform riprodurrà il tutto con la mia voce ma con un volume e una chiarezza migliori in modo tale da farmi risultare estremamente naturale e comunicativa. Per esperienza posso confermare che l'intelligenza artificiale non può e non dev'essere considerata una minaccia, bensì una compagna di vita in grado di aiutarci nella quotidianità".

"L'intelligenza artificiale non è un pericolo"

Anche il Ceo di QuestIT Ernesto Di Lorio ha voluto prendere le difese dell'intelligenza artificiale: "Già all'inizio dell'anno abbiamo dato dimostrazione che l'IA non è un pericolo, ma un'innovazione a supporto della comunità grazie al lancio del primo avatar in grado di produrre e comprendere la Lingua dei Segni Italiana".
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"L'intelligenza artificiale non è un pericolo", la difesa del CEO di QuestIT (Instagram)
"Ora, grazie a Deborah, scendiamo nuovamente in campo con il sistema di voice cloning, dando proprio voce a pensieri e sensazioni di una professionista, che potrà comunicare in totale tranquillità e sicurezza in occasione di un evento così importante per le donne specializzate nel settore e-commerce. Ci tengo a precisare, inoltre, che la voce riprodotta dalla piattaforma è al 100% quella di Deborah". E conclude con un augurio: "Questo perché, partendo da video ed interviste preesistenti, siamo riusciti a clonare il suo tone of voice attraverso l'IA. Il nostro augurio, in quanto azienda di spicco dell'asset, è che l'utilizzo dell'IA diventi una buona abitudine utile a facilitare le singole attività quotidiane". Vedremo quali saranno i passi futuri dell'IA e se, come ribadisce il pensatore visionario Gray Scott, "quando redigeremo una carta dei diritti sull'intelligenza artificiale? In cosa consisterà? E chi potrà deciderlo?".  
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