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Home » HP Blocco Testo Destra » La Tam Tam giocherà in campionato anche senza cittadinanza. Arriva il sì della Fip e da Roma Draghi applaude. Il coach: “È stato un plebiscito”

La Tam Tam giocherà in campionato anche senza cittadinanza. Arriva il sì della Fip e da Roma Draghi applaude. Il coach: “È stato un plebiscito”

Dopo un primo rifiuto e forte del no del Tar, il presidente della Federazione italiana pallacanestro Petrucci ci ripensa e apre la porta del campionato under 17 d'eccellenza a Destiny, Dearest e agli altri giocatori della squadra di Castel Volturno, che avevano vinto il torneo regionale ma che per i regolamenti erano fuori dalla gara perché "non cittadini italiani". Il coach Antonelli a Luce!: "Siamo molto contenti, ma dobbiamo puntare allo ius soli sportivo"

Sofia Francioni
16 Novembre 2021
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Il Tar del Lazio aveva detto no alla Tam Tam Basket, la società di basket di Castel Volturno in provincia di Caserta, composta da figli di immigrati africani nati e cresciuti in Italia ma privi della cittadinanza (Luce! ne aveva scritto qui). Ma è accaduto il miracolo. Il presidente Fip Gianni Petrucci si è rimangiato quanto detto in precedenza e ha detto sì alla partecipazione della squadra di Castel Volturno al campionato under 17 d’eccellenza. Tutti gli atleti quindi – da Onesty, Dearest, Miracle, Star a Destiny con i loro nomi di fantasia – si potranno iscrivere per ciascuna gara del campionato d’eccellenza, senza limiti imposti dai regolamenti.


Il coach: “Puntiamo allo ius soli sportivo e abbracciamo quel milione di minori stranieri che vogliono essere italiani”

 

“C’è stata una specie di ribellione popolare, partita dai social e dagli spalti – dichiara a Luce! lo storico coach della Tam Tam Massimo Antonelli –  Gente che urlava durante le partite il nome della squadra, post di sostegno, l’interesse della stampa che ha acceso i riflettori sulla nostra richiesta: una marea di solidarietà, di spinta a non mollare, che ha coinvolto anche le coscienze di governa”. Ma la battaglia per Antonelli non è ancora finita: “Siamo davvero contenti, ma nel futuro immediato dobbiamo ottenere lo ius soli sportivo e abbracciare quel milione di minorenni stranieri che vivono in Italia e vogliono essere italiani, partendo dallo sport. In questi giorni siamo stati invasi da messaggi e richieste anche da parte loro: l’esigenza di un cambiamento è sentita”.

L’applauso di Draghi: “Apprezzo la deroga della Fip a una realtà nobile che fa dell’inclusione la sua missione”

 

Da sinistra Giovanni Malagò, Mario Draghi, Gianni Petrucci

Petrucci, che ha presieduto per più mandati e in epoche diverse la Federbasket, ex numero 1 del Coni e commissario straordinario del calcio, su invito del presidente del Coni Giovanni Malagò, ha deciso di aprire l’accesso alla Tam Tam “avendo preso in considerazione l’unicità del contesto operativo della società Tam Tam”, che “mira a riaffermare il valore dello sport come strumento di inclusione sociale e di superamento di ogni ostacolo o barriera di origine razziale”, dice. E da Roma Mario Draghi applaude: “Sincero apprezzamento – dichiara il presidente del Consiglio – per questa decisione che concede tale deroga a una realtà nobile che fa dell’inclusione la sua missione, e per aver dimostrato, nell’occasione, grande sensibilità per i valori civili che trovano espressione anche e soprattutto nello sport”. Un intervento che, commenta Antonelli: “Ci ha fatto un immenso piacere. Questa decisione sembra un plebiscito: non sarebbe successo senza l’interessamento dei cittadini”.  Infine, anche il presidente del Coni Giovanni Malagò si complimenta con Petrucci per la decisione: “Voglio ringraziare sinceramente il presidente Petrucci e la Federazione Italiana Pallacanestro per aver concesso alla società Tam Tam la possibilità di iscrivere a referto atleti di cittadinanza non italiana andando oltre le limitazioni dettate dalla normativa vigente”, dice. “Bisogna riconoscere al presidente Petrucci di aver dato seguito alle riflessioni condivise sull’opportunità di concedere la deroga a una realtà unica nel genere, nonostante gli orientamenti formali espressi dal Tar, a dimostrazione della sua grande sensibilità e della centralità che da sempre attribuisce ai valori che rendono unico lo sport”.

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Il Tar del Lazio aveva detto no alla Tam Tam Basket, la società di basket di Castel Volturno in provincia di Caserta, composta da figli di immigrati africani nati e cresciuti in Italia ma privi della cittadinanza (Luce! ne aveva scritto qui). Ma è accaduto il miracolo. Il presidente Fip Gianni Petrucci si è rimangiato quanto detto in precedenza e ha detto sì alla partecipazione della squadra di Castel Volturno al campionato under 17 d'eccellenza. Tutti gli atleti quindi - da Onesty, Dearest, Miracle, Star a Destiny con i loro nomi di fantasia - si potranno iscrivere per ciascuna gara del campionato d'eccellenza, senza limiti imposti dai regolamenti.

Il coach: "Puntiamo allo ius soli sportivo e abbracciamo quel milione di minori stranieri che vogliono essere italiani"

  "C'è stata una specie di ribellione popolare, partita dai social e dagli spalti - dichiara a Luce! lo storico coach della Tam Tam Massimo Antonelli -  Gente che urlava durante le partite il nome della squadra, post di sostegno, l'interesse della stampa che ha acceso i riflettori sulla nostra richiesta: una marea di solidarietà, di spinta a non mollare, che ha coinvolto anche le coscienze di governa". Ma la battaglia per Antonelli non è ancora finita: "Siamo davvero contenti, ma nel futuro immediato dobbiamo ottenere lo ius soli sportivo e abbracciare quel milione di minorenni stranieri che vivono in Italia e vogliono essere italiani, partendo dallo sport. In questi giorni siamo stati invasi da messaggi e richieste anche da parte loro: l'esigenza di un cambiamento è sentita".

L'applauso di Draghi: "Apprezzo la deroga della Fip a una realtà nobile che fa dell'inclusione la sua missione"

 
Da sinistra Giovanni Malagò, Mario Draghi, Gianni Petrucci
Petrucci, che ha presieduto per più mandati e in epoche diverse la Federbasket, ex numero 1 del Coni e commissario straordinario del calcio, su invito del presidente del Coni Giovanni Malagò, ha deciso di aprire l'accesso alla Tam Tam "avendo preso in considerazione l'unicità del contesto operativo della società Tam Tam", che "mira a riaffermare il valore dello sport come strumento di inclusione sociale e di superamento di ogni ostacolo o barriera di origine razziale", dice. E da Roma Mario Draghi applaude: "Sincero apprezzamento - dichiara il presidente del Consiglio - per questa decisione che concede tale deroga a una realtà nobile che fa dell'inclusione la sua missione, e per aver dimostrato, nell'occasione, grande sensibilità per i valori civili che trovano espressione anche e soprattutto nello sport". Un intervento che, commenta Antonelli: "Ci ha fatto un immenso piacere. Questa decisione sembra un plebiscito: non sarebbe successo senza l'interessamento dei cittadini".  Infine, anche il presidente del Coni Giovanni Malagò si complimenta con Petrucci per la decisione: "Voglio ringraziare sinceramente il presidente Petrucci e la Federazione Italiana Pallacanestro per aver concesso alla società Tam Tam la possibilità di iscrivere a referto atleti di cittadinanza non italiana andando oltre le limitazioni dettate dalla normativa vigente", dice. "Bisogna riconoscere al presidente Petrucci di aver dato seguito alle riflessioni condivise sull'opportunità di concedere la deroga a una realtà unica nel genere, nonostante gli orientamenti formali espressi dal Tar, a dimostrazione della sua grande sensibilità e della centralità che da sempre attribuisce ai valori che rendono unico lo sport".
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