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Home » Lifestyle » Nel bando per docenti al Conservatorio Braga spunta l’opzione “non binario”

Nel bando per docenti al Conservatorio Braga spunta l’opzione “non binario”

Alla sezione "sesso" oltre a quello femminile e maschile introdotta anche la terza possibilità. Una novità nel segno dell'inclusione

Marianna Grazi
18 Ottobre 2023
docenti-conservatorio-non-binario

Al conservatorio statale "Gaetano Braga" di Teramo è stata introdotta, nel bando per nuov* docenti, l'opzione di genere "non binario" per identificarsi

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Identità alias per studentə, per funzionari, docenti e non solo: la scuola si apre sempre più a tutte le persone e alle loro esigenze ed esistenze.

L’opzione di genere “non binario” nel bando per docenti

Un esempio è il recente bando di concorso per l’assunzione di nuovi docenti per il Conservatorio statale di musica “Gaetano Braga” di Teramo, in cui è specificato che tuttə coloro che vorranno candidarsi potranno farlo scegliendo tra le opzioni di genere femminile, maschile o “non binario” per essere identificatə.

docenti-conservatorio-non-binario
Una terza opzione nella sezione “sesso” sul bando per candidarsi come docente nella storica istituzione di Teramo

Infatti nel documento di candidatura, alla sezione “sesso”, le persone che intendono partecipare al bando avranno quindi d’ora in poi la terza opzione di scelta. Tralasciando il fatto che la dicitura “sesso” è scorretta, perché si identifica piuttosto il genere dellə candidatə, ma almeno un passo avanti è stato fatto. 

In termini di inclusione, di accessibilità, di diritto ad essere riconosciutə: in questo modo chiunque si candiderà saprà di essere valutatə per le sue competenze, la professionalità e la capacità di insegnante, non trovandosi in imbarazzo quando verrà chiesto loro di segnalare in quale identità si riconoscono (o meglio, prima dell’introduzione della terza opzione, al “sesso” biologico assegnato loro alla nascita). 

Cambiare la cultura

Così facendo un’istituzione cittadina com’è appunto il Conservatorio Gaetano Braga di Teramo (nato nel 2015 dalla trasformazione dell’Istituto omonimo – che ha alle spalle oltre 120 anni di storia), che rappresenta il più antico della regione Abruzzo, si dimostra maggiormente aperta all’inclusione di molte altre realtà anche ben più recenti.

A dimostrazione del fatto che il cambiamento passa attraverso le persone, che possono trasformare e plasmare la cultura dell’intera società in modo che sia davvero un posto dove tutti, tutte e tuttə si sentano accoltə. 


Anche perché la stessa regione è diventata nota recentemente per essere stata contesto di diversi episodi di omobitransfobia accaduti durante i mesi del Pride 2023. Dal rifiuto di un’azienda di trasporti locale di servire lə partecipanti alla parata, ai banchetti anti-Lgbtqia+ dell’organizzazione di estrema destra Forza Nuova, alle ostilità all’Abruzzo Pride.

Eppure qualche sprazzo di luce c’è. Nonostante il momento di grande incertezza che la comunità sta vivendo da quando il centrodestra è salito al governo, da quando – tra le varie iniziative di stampo conservatrice – Giorgia Meloni e colleghi hanno annunciato l’intenzione di eliminare la carriera alias da 263 scuole che l’avevano adottata in tutta Italia.

Speranze che arrivano da gesti piccoli, semplici come quello del Conservatorio, gesti controcorrente di chi sceglie di aprirsi invece che chiudersi davanti alla diversità, di accogliere e non escludere.

 

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L'opzione di genere "non binario" nel bando per docenti

Un esempio è il recente bando di concorso per l’assunzione di nuovi docenti per il Conservatorio statale di musica “Gaetano Braga” di Teramo, in cui è specificato che tuttə coloro che vorranno candidarsi potranno farlo scegliendo tra le opzioni di genere femminile, maschile o “non binario” per essere identificatə.
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Infatti nel documento di candidatura, alla sezione "sesso", le persone che intendono partecipare al bando avranno quindi d'ora in poi la terza opzione di scelta. Tralasciando il fatto che la dicitura "sesso" è scorretta, perché si identifica piuttosto il genere dellə candidatə, ma almeno un passo avanti è stato fatto.  In termini di inclusione, di accessibilità, di diritto ad essere riconosciutə: in questo modo chiunque si candiderà saprà di essere valutatə per le sue competenze, la professionalità e la capacità di insegnante, non trovandosi in imbarazzo quando verrà chiesto loro di segnalare in quale identità si riconoscono (o meglio, prima dell'introduzione della terza opzione, al "sesso" biologico assegnato loro alla nascita). 

Cambiare la cultura

Così facendo un'istituzione cittadina com'è appunto il Conservatorio Gaetano Braga di Teramo (nato nel 2015 dalla trasformazione dell'Istituto omonimo - che ha alle spalle oltre 120 anni di storia), che rappresenta il più antico della regione Abruzzo, si dimostra maggiormente aperta all'inclusione di molte altre realtà anche ben più recenti. A dimostrazione del fatto che il cambiamento passa attraverso le persone, che possono trasformare e plasmare la cultura dell'intera società in modo che sia davvero un posto dove tutti, tutte e tuttə si sentano accoltə.  Anche perché la stessa regione è diventata nota recentemente per essere stata contesto di diversi episodi di omobitransfobia accaduti durante i mesi del Pride 2023. Dal rifiuto di un’azienda di trasporti locale di servire lə partecipanti alla parata, ai banchetti anti-Lgbtqia+ dell'organizzazione di estrema destra Forza Nuova, alle ostilità all'Abruzzo Pride. Eppure qualche sprazzo di luce c'è. Nonostante il momento di grande incertezza che la comunità sta vivendo da quando il centrodestra è salito al governo, da quando - tra le varie iniziative di stampo conservatrice - Giorgia Meloni e colleghi hanno annunciato l'intenzione di eliminare la carriera alias da 263 scuole che l’avevano adottata in tutta Italia. Speranze che arrivano da gesti piccoli, semplici come quello del Conservatorio, gesti controcorrente di chi sceglie di aprirsi invece che chiudersi davanti alla diversità, di accogliere e non escludere.  
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