Main Partner
[gslogo id=3]
Partner
[gslogo id=2]
Luce
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Evento 2023
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Luce
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Evento 2023
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Luce

Home » Lifestyle » Dormire fino a tardi nel weekend? Fa invecchiare più velocemente

Dormire fino a tardi nel weekend? Fa invecchiare più velocemente

Una ricerca in Georgia ha provato che dormire troppo, così come dormire troppo poco, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, obesità e diabete. Oltre a far invecchiare prima

Domenico Guarino
14 Ottobre 2023
dormire-tardi-invecchiare
Share on FacebookShare on Twitter

Rimandare la sveglia e dormire più del solito. L’abbiamo fatto o pensato un po’ tutti: una bella dormita nel weekend per rimettersi in sesto e recuperare lo stress della settimana lavorativa o di studio. Lo abbiamo pensato o fatto tutti, ma non è stata una buona idea.

Una nuova ricerca dell’Università di Augusta in Georgia è infatti categorica al riguardo: cercare di recuperare le ore di sonno perse, magari dormendo fino a tardi nel fine settimana, potrebbe farci invecchiare prematuramente.

Lo studio e i risultati

dormire-tardi-invecchiare

Nello studio di Augusta, pubblicato sulla rivista Sleep Health, i ricercatori hanno valutato i dati di 6.052 adulti che hanno preso parte al National Health and Nutrition Examination Survey degli Stati Uniti, tra il 2011 e il 2014. Sono stati valutati parametri del sonno come durata, efficienza e irregolarità, nonché marcatori fisiologici dell’invecchiamento biologico.

Per altro non si tratta di una novità. Già precedenti studi hanno associato il jet lag sociale e il recupero del sonno con prestazioni cognitive ridotte, obesità, diabete, ipertensione e disturbi dell’umore. Probabilmente a causa dell’interruzione del nostro ritmo circadiano interno.

Quindi se anche durante la settimana si finisce per dormire poco e male (secondo i dati, circa 1 adulto su 3 riferisce di non dormire abbastanza ogni giorno) anche il recupero del sonno e l’irregolarità del riposo potrebbero non apportare molti benefici al nostro corpo. Anzi. 

I nostri corpi sono infatti governati da una serie di orologi interni con un pacemaker si trova nel nostro cervello e viene ripristinato ogni mattina dalla luce. Tuttavia, se viviamo la luce del giorno in orari diversi ogni giorno, i nostri orologi biologici interni possono non essere sincronizzati, il che può a sua volta influenzare il funzionamento del nostro corpo.

Di quante ore di sonno abbiamo bisogno?

dormire-tardi-invecchiare

Cosa fare allora? In realtà non esiste un’indicazione che vada bene per tutti. Quella delle 7-8 ore di sonno come toccasana per tutti è solo un valore medio. Nella realtà sappiamo che esistono ì i brevi dormitori e i lunghi dormitori: nella prima categoria rientra chi sta sotto la soglia delle 6 ore per notte, nella seconda chi dorme per 9-10 ore e oltre. 

Entrambe queste categorie sono a rischio con una maggiore incidenza per le patologie cardiovascolari, l’obesità e il diabete.  

Dormire troppo fa male

La parolina magica è dunque ‘regolarità’. Il sonno  infatti è fondamentale perché svolge un ruolo essenziale principalmente per il cervello. E’ in questa fase che si riaggiustano le sinapsi, ovvero quelle connessioni da neurone a neurone, che si stabiliscono durante il giorno con lo svolgimento o l’apprendimento di nuove attività. Mentre si dorme si consolidano le connessioni e si fa piazza pulita di quelle che non servono.

C‘è come “un reset dei file” che non sono più necessari e che occuperebbero, se lasciati lì, molto spazio a vuoto. Durante il sonno inoltre aumenta l’attività di drenaggio di sostanze neurotossiche come la beta-amiloide, il cui accumulo è alla base della malattia di Alzheimer.

Inoltre si  favorisce il passaggio delle informazioni dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. E poi non dimentichiamoci che serve per il benessere di tutto il nostro corpo, non solo del cervello. E’ in questa fase, infatti, che avviene una riduzione dell’attività cardiaca e della pressione, c’è inoltre un abbassamento dei livelli circolanti del cortisolo, l’ormone dello stress. 

Quindi, calma e gesso: prendetevi del tempo per voi soprattutto a ridosso dell’ora in cui intendete addormentarvi, spegnete i vostri device almeno mezz’ora prima, cerate una routine che vi tranquillizzi e che concili il sonno e cercate di non farvi sottomettere dalle ansie di tutti i giorni dormirete meglio, e nel week end potrete fare cose anche più divertenti. Poltrire va bene, ma non troppo. 


Potrebbe interessarti anche

Nessun contenuto disponibile

Instagram

    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.
Rimandare la sveglia e dormire più del solito. L’abbiamo fatto o pensato un po’ tutti: una bella dormita nel weekend per rimettersi in sesto e recuperare lo stress della settimana lavorativa o di studio. Lo abbiamo pensato o fatto tutti, ma non è stata una buona idea. Una nuova ricerca dell’Università di Augusta in Georgia è infatti categorica al riguardo: cercare di recuperare le ore di sonno perse, magari dormendo fino a tardi nel fine settimana, potrebbe farci invecchiare prematuramente.

Lo studio e i risultati

dormire-tardi-invecchiare Nello studio di Augusta, pubblicato sulla rivista Sleep Health, i ricercatori hanno valutato i dati di 6.052 adulti che hanno preso parte al National Health and Nutrition Examination Survey degli Stati Uniti, tra il 2011 e il 2014. Sono stati valutati parametri del sonno come durata, efficienza e irregolarità, nonché marcatori fisiologici dell’invecchiamento biologico. Per altro non si tratta di una novità. Già precedenti studi hanno associato il jet lag sociale e il recupero del sonno con prestazioni cognitive ridotte, obesità, diabete, ipertensione e disturbi dell’umore. Probabilmente a causa dell'interruzione del nostro ritmo circadiano interno. Quindi se anche durante la settimana si finisce per dormire poco e male (secondo i dati, circa 1 adulto su 3 riferisce di non dormire abbastanza ogni giorno) anche il recupero del sonno e l’irregolarità del riposo potrebbero non apportare molti benefici al nostro corpo. Anzi.  I nostri corpi sono infatti governati da una serie di orologi interni con un pacemaker si trova nel nostro cervello e viene ripristinato ogni mattina dalla luce. Tuttavia, se viviamo la luce del giorno in orari diversi ogni giorno, i nostri orologi biologici interni possono non essere sincronizzati, il che può a sua volta influenzare il funzionamento del nostro corpo.

Di quante ore di sonno abbiamo bisogno?

dormire-tardi-invecchiare Cosa fare allora? In realtà non esiste un'indicazione che vada bene per tutti. Quella delle 7-8 ore di sonno come toccasana per tutti è solo un valore medio. Nella realtà sappiamo che esistono ì i brevi dormitori e i lunghi dormitori: nella prima categoria rientra chi sta sotto la soglia delle 6 ore per notte, nella seconda chi dorme per 9-10 ore e oltre.  Entrambe queste categorie sono a rischio con una maggiore incidenza per le patologie cardiovascolari, l'obesità e il diabete.  

Dormire troppo fa male

La parolina magica è dunque ‘regolarità’. Il sonno  infatti è fondamentale perché svolge un ruolo essenziale principalmente per il cervello. E' in questa fase che si riaggiustano le sinapsi, ovvero quelle connessioni da neurone a neurone, che si stabiliscono durante il giorno con lo svolgimento o l'apprendimento di nuove attività. Mentre si dorme si consolidano le connessioni e si fa piazza pulita di quelle che non servono. C'è come “un reset dei file” che non sono più necessari e che occuperebbero, se lasciati lì, molto spazio a vuoto. Durante il sonno inoltre aumenta l'attività di drenaggio di sostanze neurotossiche come la beta-amiloide, il cui accumulo è alla base della malattia di Alzheimer. Inoltre si  favorisce il passaggio delle informazioni dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. E poi non dimentichiamoci che serve per il benessere di tutto il nostro corpo, non solo del cervello. E' in questa fase, infatti, che avviene una riduzione dell'attività cardiaca e della pressione, c'è inoltre un abbassamento dei livelli circolanti del cortisolo, l'ormone dello stress.  Quindi, calma e gesso: prendetevi del tempo per voi soprattutto a ridosso dell'ora in cui intendete addormentarvi, spegnete i vostri device almeno mezz'ora prima, cerate una routine che vi tranquillizzi e che concili il sonno e cercate di non farvi sottomettere dalle ansie di tutti i giorni dormirete meglio, e nel week end potrete fare cose anche più divertenti. Poltrire va bene, ma non troppo. 
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Attualità
  • Politica
  • Economia
  • Sport
  • Lifestyle
  • Scienze e culture
  • Spettacolo
  • Cos’è Luce!
  • Redazione
  • Board
  • Contattaci
  • Evento 2023

Robin Srl
Società soggetta a direzione e coordinamento di Monrif
Dati societariISSNPrivacyImpostazioni privacy

Copyright© 2023 - P.Iva 12741650159

CATEGORIE
  • Contatti
  • Lavora con noi
  • Concorsi
ABBONAMENTI
  • Digitale
  • Cartaceo
  • Offerte promozionali
PUBBLICITÀ
  • Speed ADV
  • Network
  • Annunci
  • Aste E Gare