Ne ha da vendere di coraggio, entusiasmo e determinazione il piccolo Kevin Sigismondi, giovane bergamasco di appena 11 anni affetto da ipoacusia che, grazie all’impianto cocleare, sta scoprendo piano piano tutti i suoni del mondo, compresa la musica che adora.
È stato proprio lui a convincere anche la mamma Erika Valsecchi, che vive con la sua stessa disabilità, a sottoporsi insieme a lui allo stesso intervento: “Mia madre aveva più paura di me, ma l’ho tranquillizzata perché ho fatto l’impianto prima di lei”.
E il coraggio lo ha indubbiamente premiato, perché oggi Kevin riesce a sentire la musica, a parlare al cellulare con gli amici e quando lo chiamano risponde, cosa che purtroppo, a causa del peggioramento della sua ipoacusia, non riusciva più a fare.

Il premio per giovani inventori
Nel 2023 Kevin ha persino vinto il contest promosso da MED-EL “IDEASforEars” – rivolto a piccoli, giovanissimi inventori come lui che sono chiamati a realizzare un progetto innovativo in grado di sensibilizzare le persone sui problemi uditivi.
Il gradino più alto del podio se lo è aggiudicato con un impianto cocleare che, invece di dover essere ricaricato ogni sera, si auto ricarica grazie all’energia corporea prodotta dalle persone durante le attività sportive.
“Questo contest è una delle cose più belle che abbia mai sperimentato, ho avuto la fortuna di vivere tantissime emozioni. Ho visitato il museo dei suoni, molto interessante e divertente, e sono stato scienziato per un giorno nella sede di MED-EL.
La cosa che più mi è piaciuta in assoluto è stata conoscere tantissimi ‘bambini bionici’ come me, provenienti da tutto il mondo e che oggi sono diventati miei amici: ci sentiamo spesso via whatsapp e spero proprio di rivederli un giorno”.
Mamma e figlio, uniti nello stesso sentire

Anche per mamma Erika accompagnare suo figlio in questo percorso ha significato una sorta di rinascita, benché nel suo caso personale – essendo un’adulta con alle spalle vent’anni di silenzio – la strada è stata un po’ più complicata.
Erika suo figlio Kevin sembra essere un bambino molto coraggioso e propositivo, che ha addirittura vinto il contest dei piccoli inventori promosso da MED-EL. Ci racconta in che modo affrontate ogni giorno, insieme, la vostra disabilità?
“Proprio così, Kevin ha vinto il contest Ideasforears di MED-EL ed è stata una bellissima esperienza: gli ha permesso di farsi nuovi amici da tutto il mondo, ancora oggi si sentono via whatsapp e la cosa mi rende molto felice perché Kevin si è reso conto che di bambini ‘bionici’ come lui ce ne sono moltissimi!
È capitato in passato, purtroppo, di sentirsi in difetto per la sua sordità e quindi questa esperienza l’ha aiutato molto. Se non fosse per la società in cui viviamo, piena di pregiudizi, vivremmo la sordità senza problemi. Invece purtroppo non è così.
Spesso subiamo discriminazioni, più che altro io, forse perché mio figlio è circondato da bambini che, fortunatamente, non sanno cosa sia la cattiveria.
Ecco perché, insieme, abbiamo creato il profilo su Instagram, “Vocedelverbosentire“, dove ci raccontiamo con ironia, tramite video, per abbattere i pregiudizi verso la sordità visto che c’è poca informazione a riguardo.
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Kevin: “Con l’impianto ho scoperto davvero i suoni”
Anche il piccolo Kevin ha voluto raccontarmi il proprio punto di vista:
Come è cambiato il modo di percepire i suoni intorno a te dopo l’impianto? Puoi indicarmi le differenze rispetto a prima?
“Il mondo dei suoni è completamente diverso con l’impianto cocleare, è più vero. Come dice sempre la mia mamma, con le protesi acustiche era tutto in bianco e nero ed invece ora, con l’impianto cocleare, è tutto a colori.
Ho scoperto nuovi suoni che prima non avevo mai sentito, ed anche a scuola posso sentire tutti, sia i professori che i compagni, senza dover per forza leggere i loro labiali. Per quanto riguarda il telefono, prima potevo fare solo videochiamate, adesso invece no.
Con le protesi acustiche i suoni erano completamente diversi rispetto a come li sento ora, diciamo che erano tutti simili tra loro: ad esempio le voci delle persone, facevo fatica a riconoscerle. Adesso invece sento addirittura quando le persone sono raffreddate!
Infine la musica: quanto la amo. Prima sentivo fruscii e suoni strani, ora sono sempre più incantato”.
Kevin, come ti è venuta l’idea di realizzare la tua invenzione per il contest e come ci sei riuscito?
“L’idea mi è venuta grazie al mio papà che ha una palestra, quindi per me lo sport è molto importante: lo sport è vita.

Mi rende felice, amo il calcio e siccome tutte le sere devo ricaricare la batteria dell’impianto cocleare, mi sono detto ‘Perché non creano un impianto che si ricarica mentre facciamo sport? E per i più piccoli mentre giocano? Non sarebbe male!’ Voi che ne pensate?'”.
Il nuovo contest di MED-EL “IDEASforEARS”
Proprio in questi giorni MED-EL ha aperto le iscrizioni alla nuova edizione del contest per piccoli inventori IDEASforEARS, grazie al quale bambini residenti in Italia possono accendere la creatività realizzando le proprie idee, con l’obiettivo di contribuire al futuro delle soluzioni uditive.
Il concorso è rivolto a piccoli inventori ed inventrici di età compresa tra i 6 e i 12 anni, chiamati a presentare un’invenzione ingegnosa in grado di migliorare la qualità della vita delle persone affette da ipoacusia. Le candidature possono essere inviate in formato video, sotto forma di disegno o di scultura.
I vincitori saranno premiati con un viaggio a Innsbruck, in Austria, dove potranno visitare la sede principale di MED-EL e vedere dove vengono progettati e realizzati i prodotti dell’azienda.
“Oltre il 5% della popolazione mondiale, ovvero 466 milioni di persone di cui 432 milioni sono adulti e 34 milioni bambini, ha una perdita dell’udito invalidante – spiegano gli organizzatori del contest -. Si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone – una ogni dieci – avranno una perdita dell’udito di questo tipo.
Ecco perché l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda una serie di interventi per migliorare la comunicazione, una volta sopraggiunta la perdita uditiva”.

