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Home » Lifestyle » Lunedì, perché non ci piace e come affrontarlo

Lunedì, perché non ci piace e come affrontarlo

Arriva dopo il relax del weekend e ci trascina nella routine quotidiana: il lunedì è un giorno che proprio non piace. Ma c'è un modo per iniziare al meglio la settimana

Domenico Guarino
18 Dicembre 2023
lunedi-weekend-settimana
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“Tell me why i don’t like Mondays” (dimmi perché non mi piace il lunedì) cantavano qualche anno fa i Boomtown Rats capeggiati da quel Bob Geldolf che assurse agli onori della fama mondiale soprattutto per aver organizzato il primo indimenticabile Live Aid, che vide scendere in campo (o meglio prestare la propria voce) i più grandi artisti degli Eighties (da Freddie Mercury a Bono Vox a Michael Jackson a Bruce Springsteen ai Duran Duran, Culture Club etc etc) per un video che ancora oggi è un cult assoluto, culminando poi in un grandissimo evento live a supporto dei paesi colpiti da siccità e carestia.

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“Odio il lunedì”

Ed in effetti, quanti di noi si ripetono in testa ogni settimana i dont’ like mondays, odio i lunedì? Il primo giorno dopo la domenica infatti si ricomincia a fare i conti con le incombenze spesso frenetiche e faticose della routine quotidiana dopo il weekend, con la tentazione di affrontare subito tutte le sfide, le scadenze, gli appuntamenti. E dunque: poveri noi e povero lunedì!

Che però non ha colpa e dunque c’è chi si sta ingegnando per toglierlo da quella posizione scomoda di bersaglio di tutti gli improperi che in realtà andrebbero indirizzati altrove.

Come iniziare meglio la settimana

Questo è l’intento del fenomeno “Bare Minimum Monday” che sta spopolando sui social. In pratica si tratta di trasformare il lunedì in un giorno da dedicare innanzitutto a noi stessi, prima che al lavoro, iniziando la settimana a giri ridotti, piano piano. Per evitare che tutte le attese e le incombenze, i progetti, i lavori, le faccende che si affastellano sul primo giorno della settimana non ci travolgono,  generando stanchezza e stress anche per i giorni a venire.

Già, ma come si fa? Semplice: trasformando il lunedì non nel giorno della ripartenza folle, ma in una specie di scivolo, di “cuscinetto” fra il weekend e la settimana di lavoro. Un momento insomma, un luogo mentale ed un orizzonte, che crei una sorta di camera di decantazione in cui si riparte sì, ma senza generare traumi e strappi, dopo le mollezze del weekend.

Il nuovo trend social

Nato come trend di TikTok, il Bare Minimum Monday si è poi diffuso nella vita reale, come accade a tantissimi fenomeni social. Ovviamente bisogna poterselo permettere, ma, questo, spesso, è solo un fatto di mentalità e di organizzazione.

Come detto infatti il BMM non equivale al prolungamento del weekend: tutto ricomincia, ma con naturalezza e senza quelle accelerazioni che generano le spinte ‘emotive’ che poi determinano la tensione del rientro con tutto ciò che ne consegue. Prenderla ‘scialla’ insomma, come si diceva non negli ‘80, ma nei primi Duemila. Senza però indulgere alla pigrizia o alla nullafacenza perché non è questo lo spirito anzi.

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Dedicarsi a se stessi

Quindi lavoro sì, ma senza carburare subito al massimo, e scegliendo di dedicare una parte della giornata allo svolgimento di attività che ci generano benessere: una passeggiata nel verde, riguardare il nostro film preferito, leggere un buon libro, cucinarci qualcosa di speciale. Dedicarsi delle attenzioni che rendano meno traumatico ricominciare con ritmo di tutti i giorni, e mentendoci dunque in una disposizione d’animo positiva e propositiva, e affrontare la nuova settimana con il giusto spirito.

Quali sono i vantaggi del BMM?

Beh, innumerevoli. Innanzitutto cominciare  la settimana con una lista infinita di cose da fare ci farà sentire immediatamente stanchi, demotivati e poco produttivi, perché assillati dalla possibilità di non riuscirci. E questo genererà un carico di stress che ci porteremo dietro anche per i giorni a venire.

Al contrario, focalizzarsi al lunedì su poche cose importanti aumenterà la probabilità di successo, programmando poi il resto per i giorni successivi. Questo aumenterà in noi l’autostima e la fiducia nelle nostre capacità, rendendoci più soddisfatti e anche più efficienti sul lavoro.

Così facendo, eliminato lo stress del lunedì, avremo più energie da dedicare alle cose davvero importanti e saremo più produttivi per tutta la settimana, riducendo al minimo il rischio di burnout.

L’unico rischio è che poi il martedì diventi il nuovo lunedì. Con il corollario che Geldolf dovrebbe riscrivere la canzone che tanto successo gli portò. Ma, in realtà, il segreto sta nel non esagerare nemmeno il giorno dopo il lunedì e quello dopo ancora, non dimenticandoci mai che sotto quella mole di cose da fare ci siamo noi, con le nostre forze psicologiche e fisiche, che non sono infinite.

E soprattutto con i nostri desideri, le nostre aspirazioni, le nostre necessità, che non vanno mai trascurate. Programmare, organizzare, gestire, con calma e volersi bene: queste le parole d’ordine insomma che ci salveranno. A partire dal lunedì.

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“Tell me why i don’t like Mondays” (dimmi perché non mi piace il lunedì) cantavano qualche anno fa i Boomtown Rats capeggiati da quel Bob Geldolf che assurse agli onori della fama mondiale soprattutto per aver organizzato il primo indimenticabile Live Aid, che vide scendere in campo (o meglio prestare la propria voce) i più grandi artisti degli Eighties (da Freddie Mercury a Bono Vox a Michael Jackson a Bruce Springsteen ai Duran Duran, Culture Club etc etc) per un video che ancora oggi è un cult assoluto, culminando poi in un grandissimo evento live a supporto dei paesi colpiti da siccità e carestia.

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"Odio il lunedì"

Ed in effetti, quanti di noi si ripetono in testa ogni settimana i dont’ like mondays, odio i lunedì? Il primo giorno dopo la domenica infatti si ricomincia a fare i conti con le incombenze spesso frenetiche e faticose della routine quotidiana dopo il weekend, con la tentazione di affrontare subito tutte le sfide, le scadenze, gli appuntamenti. E dunque: poveri noi e povero lunedì!

Che però non ha colpa e dunque c’è chi si sta ingegnando per toglierlo da quella posizione scomoda di bersaglio di tutti gli improperi che in realtà andrebbero indirizzati altrove.

Come iniziare meglio la settimana

Questo è l’intento del fenomeno "Bare Minimum Monday" che sta spopolando sui social. In pratica si tratta di trasformare il lunedì in un giorno da dedicare innanzitutto a noi stessi, prima che al lavoro, iniziando la settimana a giri ridotti, piano piano. Per evitare che tutte le attese e le incombenze, i progetti, i lavori, le faccende che si affastellano sul primo giorno della settimana non ci travolgono,  generando stanchezza e stress anche per i giorni a venire.

Già, ma come si fa? Semplice: trasformando il lunedì non nel giorno della ripartenza folle, ma in una specie di scivolo, di “cuscinetto” fra il weekend e la settimana di lavoro. Un momento insomma, un luogo mentale ed un orizzonte, che crei una sorta di camera di decantazione in cui si riparte sì, ma senza generare traumi e strappi, dopo le mollezze del weekend.

Il nuovo trend social

Nato come trend di TikTok, il Bare Minimum Monday si è poi diffuso nella vita reale, come accade a tantissimi fenomeni social. Ovviamente bisogna poterselo permettere, ma, questo, spesso, è solo un fatto di mentalità e di organizzazione.

Come detto infatti il BMM non equivale al prolungamento del weekend: tutto ricomincia, ma con naturalezza e senza quelle accelerazioni che generano le spinte ‘emotive’ che poi determinano la tensione del rientro con tutto ciò che ne consegue. Prenderla ‘scialla’ insomma, come si diceva non negli ‘80, ma nei primi Duemila. Senza però indulgere alla pigrizia o alla nullafacenza perché non è questo lo spirito anzi.

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Dedicarsi a se stessi

Quindi lavoro sì, ma senza carburare subito al massimo, e scegliendo di dedicare una parte della giornata allo svolgimento di attività che ci generano benessere: una passeggiata nel verde, riguardare il nostro film preferito, leggere un buon libro, cucinarci qualcosa di speciale. Dedicarsi delle attenzioni che rendano meno traumatico ricominciare con ritmo di tutti i giorni, e mentendoci dunque in una disposizione d’animo positiva e propositiva, e affrontare la nuova settimana con il giusto spirito.

Quali sono i vantaggi del BMM?

Beh, innumerevoli. Innanzitutto cominciare  la settimana con una lista infinita di cose da fare ci farà sentire immediatamente stanchi, demotivati e poco produttivi, perché assillati dalla possibilità di non riuscirci. E questo genererà un carico di stress che ci porteremo dietro anche per i giorni a venire.

Al contrario, focalizzarsi al lunedì su poche cose importanti aumenterà la probabilità di successo, programmando poi il resto per i giorni successivi. Questo aumenterà in noi l’autostima e la fiducia nelle nostre capacità, rendendoci più soddisfatti e anche più efficienti sul lavoro.

Così facendo, eliminato lo stress del lunedì, avremo più energie da dedicare alle cose davvero importanti e saremo più produttivi per tutta la settimana, riducendo al minimo il rischio di burnout.

L'unico rischio è che poi il martedì diventi il nuovo lunedì. Con il corollario che Geldolf dovrebbe riscrivere la canzone che tanto successo gli portò. Ma, in realtà, il segreto sta nel non esagerare nemmeno il giorno dopo il lunedì e quello dopo ancora, non dimenticandoci mai che sotto quella mole di cose da fare ci siamo noi, con le nostre forze psicologiche e fisiche, che non sono infinite.

E soprattutto con i nostri desideri, le nostre aspirazioni, le nostre necessità, che non vanno mai trascurate. Programmare, organizzare, gestire, con calma e volersi bene: queste le parole d’ordine insomma che ci salveranno. A partire dal lunedì.

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