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Home » Politica » Roberta Metsola la neopresidente del Parlamento europeo nota per le sue posizioni antiabortiste

Roberta Metsola la neopresidente del Parlamento europeo nota per le sue posizioni antiabortiste

In bilico fino all'ultimo, sarà la maltese Metsola a prendere il posto di David Sassoli. Nella sua prima conferenza stampa, l'europarlamentare del Ppe rassicura quanti temono che il suo passato antiabortista incida sulle politiche dell'Unione: "Le mie posizioni sull' aborto saranno quelle del Parlamento europeo che ora rappresento. Le promuoverò all'interno e all'esterno di questa Camera"

Sofia Francioni
18 Gennaio 2022
Roberta Metsola

Roberta Metsola

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La nuova presidente del Parlamento europeo è Roberta Metsola, eurodeputata maltese e membro del partito popolare europeo. Eletta al primo turno con 458 voti su 690 e succeduta a David Sassoli, Metsola – di 43 anni – è un nome divisivo per l’Unione e la sua elezione non è stata un risultato scontato, dato che le sue posizioni antiabortiste (del passato?) sono ormai note e le sono costate varie critiche. Dopo San Marino che a settembre, tramite referendum popolare, ha esteso il diritto all’aborto anche all’interno del suo stato, Malta rimane l’unico Paese dell’Ue in cui per le donne abortire è ancora illegale. E, a luglio scorso, era stata proprio la neopresidente a difendere il suo voto contrario alla risoluzione che definisce l’interruzione di gravidanza “un diritto umano” affermando che “senza l’approvazione dei parlamenti nazionali, le istituzioni Ue non possono imporre alcuna legislazione in quest’area”.

Ma non è l’unico caso. Nel 2020, il Parlamento europeo aveva votato con una risoluzione per garantire l’accesso a servizi abortivi sicuri, legali e gratuiti, insieme a una ferma condanna della Polonia, dove tuttora è possibile interrompere la gravidanza solo in caso di stupro. La risoluzione è stata rivotata lo scorso anno, ma in entrambi i casi Metsola ha votato contro. Dopo la sua elezione, però, la neopresidente al Parlamento Europeo ha rilasciato una dichiarazione per rassicurare gli animi: “Le mie posizioni sull’ aborto saranno quelle del Parlamento europeo che ora rappresento. Le promuoverò all’interno e all’esterno di questa Camera”, ha dichiarato nella sua prima conferenza stampa.

La presidente del Parlamento europeo, una sfida tutta al femminile

Le altre due candidate: Sira Rego per la sinistra radicale e Alice Bah Kuhkne dei Verdi
Le altre candidate Sira Rego di sinistra radicale e Alice Bah Kuhkne dei Verdi

In un’inedita sfida tutta al femminile, la maltese – che prende il posto di David Sassoli – ha scalzato dalla presidente del Parlamento europeo le altre due candidate: Sira Rego per la sinistra radicale e Alice Bah Kuhkne del gruppo Verdi. Un’elezione resa possibile grazie all’accordo di maggioranza raggiunto da liberali, socialisti-democratici e popolari. “Coloro che cercano di distruggere l’Europa sappiano che questo parlamento la difenderà. Per coloro che minacciano donne e cittadini Lgbt sappiano che questo Parlamento li difenderà, coloro che minacciano lo stato di diritto sappiano che non indeboliranno l’unità di questo Parlamento”: le sue prime parole in italiano. “David era un combattente per l’Europa. Credeva nel potere dell’Europa. Mi sento onorata della responsabilità che mi affidate. Prometto che farò de mio meglio per lavorare a vantaggio di tutti i cittadini. Voglio che le persone recuperino un senso di fede ed entusiasmo nei confronti del nostro progetto. Credo in uno spazio condiviso più giusto, equo e solidale”. E ha poi concluso: “La disinformazione nel periodo pandemico ha alimentato isolazionismo, e nazionalismo, queste sono false illusioni e l’Europa è l’esatto opposto di questo”.

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La nuova presidente del Parlamento europeo è Roberta Metsola, eurodeputata maltese e membro del partito popolare europeo. Eletta al primo turno con 458 voti su 690 e succeduta a David Sassoli, Metsola - di 43 anni - è un nome divisivo per l'Unione e la sua elezione non è stata un risultato scontato, dato che le sue posizioni antiabortiste (del passato?) sono ormai note e le sono costate varie critiche. Dopo San Marino che a settembre, tramite referendum popolare, ha esteso il diritto all'aborto anche all'interno del suo stato, Malta rimane l’unico Paese dell’Ue in cui per le donne abortire è ancora illegale. E, a luglio scorso, era stata proprio la neopresidente a difendere il suo voto contrario alla risoluzione che definisce l’interruzione di gravidanza "un diritto umano" affermando che "senza l’approvazione dei parlamenti nazionali, le istituzioni Ue non possono imporre alcuna legislazione in quest’area". Ma non è l'unico caso. Nel 2020, il Parlamento europeo aveva votato con una risoluzione per garantire l'accesso a servizi abortivi sicuri, legali e gratuiti, insieme a una ferma condanna della Polonia, dove tuttora è possibile interrompere la gravidanza solo in caso di stupro. La risoluzione è stata rivotata lo scorso anno, ma in entrambi i casi Metsola ha votato contro. Dopo la sua elezione, però, la neopresidente al Parlamento Europeo ha rilasciato una dichiarazione per rassicurare gli animi: "Le mie posizioni sull' aborto saranno quelle del Parlamento europeo che ora rappresento. Le promuoverò all'interno e all'esterno di questa Camera", ha dichiarato nella sua prima conferenza stampa.

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Le altre due candidate: Sira Rego per la sinistra radicale e Alice Bah Kuhkne dei Verdi
Le altre candidate Sira Rego di sinistra radicale e Alice Bah Kuhkne dei Verdi
In un'inedita sfida tutta al femminile, la maltese - che prende il posto di David Sassoli - ha scalzato dalla presidente del Parlamento europeo le altre due candidate: Sira Rego per la sinistra radicale e Alice Bah Kuhkne del gruppo Verdi. Un'elezione resa possibile grazie all’accordo di maggioranza raggiunto da liberali, socialisti-democratici e popolari. "Coloro che cercano di distruggere l'Europa sappiano che questo parlamento la difenderà. Per coloro che minacciano donne e cittadini Lgbt sappiano che questo Parlamento li difenderà, coloro che minacciano lo stato di diritto sappiano che non indeboliranno l'unità di questo Parlamento": le sue prime parole in italiano. "David era un combattente per l'Europa. Credeva nel potere dell'Europa. Mi sento onorata della responsabilità che mi affidate. Prometto che farò de mio meglio per lavorare a vantaggio di tutti i cittadini. Voglio che le persone recuperino un senso di fede ed entusiasmo nei confronti del nostro progetto. Credo in uno spazio condiviso più giusto, equo e solidale". E ha poi concluso: "La disinformazione nel periodo pandemico ha alimentato isolazionismo, e nazionalismo, queste sono false illusioni e l'Europa è l'esatto opposto di questo".
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