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Home » HP Trio » Il grandissimo successo di “Don’t look up“: ci distruggerà una cometa? No, la stupidità

Il grandissimo successo di “Don’t look up“: ci distruggerà una cometa? No, la stupidità

È il film più visto su Netflix in Italia in questo periodo: classificato come “film di fantascienza”, purtroppo è tutt’altro. Digitando il titolo su Google, la prima voce che appare è “Meryl Streep nuda”

Michele Brambilla
3 Gennaio 2022
Il nuovo film di Adam McKay è riuscito a conquistare gran parte del pubblico, indispettendo però chi non ha trovato in esso un capolavoro

Il nuovo film di Adam McKay è riuscito a conquistare gran parte del pubblico, indispettendo però chi non ha trovato in esso un capolavoro

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Si intitola Don’t look up ed è il film più visto su Netflix in Italia in questo periodo. La trama è semplice: due astronomi scoprono che una gigantesca cometa sta per abbattersi sulla Terra e avvertono: l’impatto sarà tale da distruggere ogni forma di vita sul pianeta. Ci sono sei mesi di tempo per evitare la fine: colpendo la cometa con ordigni nucleari, si può far deviare la rotta e salvare l’umanità.

“Don’t look up“: digitando il titolo del film su Google, la prima voce che appare è “Meryl Streep nuda”
“Don’t look up“: digitando il titolo su Google, la prima voce che appare è “Meryl Streep nuda”

Ma i due astronomi (Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence) restano inascoltati: i politici, come canta Guccini, «han ben altro a cui pensare»; ma anche la gente comune, a quanto pare, è piuttosto distratta.
Sembra fin troppo facile cogliere i riferimenti che il regista del film, Adam McKay, vuol far passare: la cometa è in realtà il riscaldamento globale e la presidente idiota degli Stati Uniti, Meryl Streep, rappresenta Trump, e più in generale i governanti sordi all’allarme degli scienziati perché in più frivole faccende affaccendati.
E sicuramente è così, il film vuol lanciare questo tipo di segnale. Ma se lo leggiamo ancor più nel profondo, emerge una sciagura peggiore del riscaldamento globale: la nostra stupidità. La stupidità di questo mondo, del nostro modo di vivere.

Parterre di celebrità per “Don’t Look Up” di Adam McKay: Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Rob Morgan, Meryl Streep, Jonah Hill, Cate Blanchett e Tyler Perry
Parterre di celebrità per “Don’t look up” di Adam McKay: Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Rob Morgan, Meryl Streep, Jonah Hill, Cate Blanchett e Tyler Perry

Infatti: che cosa inseguiamo? Di che cosa ci occupiamo e ci preoccupiamo? E se decidiamo di agire, per quali ragioni lo facciamo? Nel film, la presidente Usa che aveva snobbato l’allarme dei due astronomi decide di richiamarli, e di cavalcare l’allarme-cometa, per coprire uno scandaletto che la stava investendo, qualcosa tipo foto delle mutandine mandata all’amante. Motivazioni di alto livello: come quella che porterà alla scelta – sciagurata – di non distruggere la cometa, perché ricchissima di materiali che potrebbero servire per la produzione di smartphone di nuovissima generazione. Così, per questi ideali si muovono i “potenti“. E il popolo? La notizia del certissimo arrivo della cometa viene data dai due astronomi durante un seguitissimo talk show, ma viene oscurata dalla rottura del fidanzamento di Ariana Grande. Di questo parla la gente sui social. Gli stessi social sui quali spopola la tesi secondo la quale, in realtà, “la cometa non esiste” (vi ricorda qualcosa?).

Parterre di celebrità per “Don’t Look Up” di Adam McKay: Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Rob Morgan, Meryl Streep, Jonah Hill, Cate Blanchett e Tyler Perry
Parterre di celebrità per “Don’t look up” di Adam McKay: Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Rob Morgan, Meryl Streep, Jonah Hill, Cate Blanchett e Tyler Perry

Don’t look up è classificato come “film di fantascienza”, ma purtroppo è tutt’altro che fantascienza. Forse nessun asteroide si schianterà mai sulla Terra, forse perfino il riscaldamento globale verrà neutralizzato, ma la stupidità con cui e di cui viviamo è terribilmente reale.
Volete una prova? Se digitate il titolo del film su Google, la prima voce che vi appare è “Meryl Streep nuda”.
Il successo di “Don’t look up“: ci distruggerà una cometa? No, la stupidità

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Si intitola Don’t look up ed è il film più visto su Netflix in Italia in questo periodo. La trama è semplice: due astronomi scoprono che una gigantesca cometa sta per abbattersi sulla Terra e avvertono: l’impatto sarà tale da distruggere ogni forma di vita sul pianeta. Ci sono sei mesi di tempo per evitare la fine: colpendo la cometa con ordigni nucleari, si può far deviare la rotta e salvare l’umanità.
“Don’t look up“: digitando il titolo del film su Google, la prima voce che appare è “Meryl Streep nuda”
“Don’t look up“: digitando il titolo su Google, la prima voce che appare è “Meryl Streep nuda”
Ma i due astronomi (Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence) restano inascoltati: i politici, come canta Guccini, «han ben altro a cui pensare»; ma anche la gente comune, a quanto pare, è piuttosto distratta. Sembra fin troppo facile cogliere i riferimenti che il regista del film, Adam McKay, vuol far passare: la cometa è in realtà il riscaldamento globale e la presidente idiota degli Stati Uniti, Meryl Streep, rappresenta Trump, e più in generale i governanti sordi all’allarme degli scienziati perché in più frivole faccende affaccendati. E sicuramente è così, il film vuol lanciare questo tipo di segnale. Ma se lo leggiamo ancor più nel profondo, emerge una sciagura peggiore del riscaldamento globale: la nostra stupidità. La stupidità di questo mondo, del nostro modo di vivere.
Parterre di celebrità per “Don’t Look Up” di Adam McKay: Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Rob Morgan, Meryl Streep, Jonah Hill, Cate Blanchett e Tyler Perry
Parterre di celebrità per “Don’t look up” di Adam McKay: Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Rob Morgan, Meryl Streep, Jonah Hill, Cate Blanchett e Tyler Perry
Infatti: che cosa inseguiamo? Di che cosa ci occupiamo e ci preoccupiamo? E se decidiamo di agire, per quali ragioni lo facciamo? Nel film, la presidente Usa che aveva snobbato l’allarme dei due astronomi decide di richiamarli, e di cavalcare l’allarme-cometa, per coprire uno scandaletto che la stava investendo, qualcosa tipo foto delle mutandine mandata all’amante. Motivazioni di alto livello: come quella che porterà alla scelta – sciagurata – di non distruggere la cometa, perché ricchissima di materiali che potrebbero servire per la produzione di smartphone di nuovissima generazione. Così, per questi ideali si muovono i “potenti“. E il popolo? La notizia del certissimo arrivo della cometa viene data dai due astronomi durante un seguitissimo talk show, ma viene oscurata dalla rottura del fidanzamento di Ariana Grande. Di questo parla la gente sui social. Gli stessi social sui quali spopola la tesi secondo la quale, in realtà, “la cometa non esiste” (vi ricorda qualcosa?).
Parterre di celebrità per “Don’t Look Up” di Adam McKay: Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Rob Morgan, Meryl Streep, Jonah Hill, Cate Blanchett e Tyler Perry
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Don’t look up è classificato come “film di fantascienza”, ma purtroppo è tutt’altro che fantascienza. Forse nessun asteroide si schianterà mai sulla Terra, forse perfino il riscaldamento globale verrà neutralizzato, ma la stupidità con cui e di cui viviamo è terribilmente reale. Volete una prova? Se digitate il titolo del film su Google, la prima voce che vi appare è “Meryl Streep nuda”. Il successo di “Don’t look up“: ci distruggerà una cometa? No, la stupidità
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