Sulla pagina Facebook della Bruschetteria Faedo è infatti apparsa la foto della recensione in questione. “Ci vediamo costretti e allo stesso tempo veramente dispiaciuti a dover condividere una recensione come questa. Invitiamo questa persona – si legge nel post – a non presentarsi più nel nostro locale e con questo post vogliamo prendere una posizione ben definita contro coloro che la pensano allo stesso modo. Ci sarebbe piaciuto dire direttamente queste cose a tale signore se solo ne conoscessimo il vero nome e cognome”. Come spesso accade infatti il nome di chi ha pubblicato la recensione non sembra essere reale: è molto più facile camuffare la propria identità sul web, soprattutto in certe occasioni, che metterci la faccia.
I gestori del locale hanno anche risposto a questa persona: “Caro cliente, apprezziamo il suo impegno per valutare il nostro servizio attraverso la sua recensione, nonostante questo la invitiamo a non tornare a consumare la nostra bruschetta in quanto nel nostro locale accettiamo tutti, tranne gli omofobi. Ci scusiamo davvero per il disagio, non avevamo capito che venisse dal medioevo. A saperlo l’avremmo messa a mangiare nella porcilaia, dove probabilmente si sarebbe trovato più a suo agio”.
Una replica magistrale, pungente ma allo stesso tempo che non scende nell’offesa diretta, bensì è chiaro l’intento di non avere più una tale persona tra i consumatori. La replica è stata ampliamente applaudita nei commenti sui social, con frasi del calibro “Bravi per la risposta e presa di posizione, non così scontata in questo paese!!” oppure “Ah non sapevo che durante la prenotazione dovessi specificare il mio orientamento sessuale!” e ancora “Grazie per aver avuto il coraggio di schierarvi a favore dei diritti, contro il pregiudizio e l’odio. Avete reso il vostro locale un luogo sicuro, aperto ad accogliere ogni persona, e questo è un bellissimo esempio di responsabilità sociale per un’impresa come la vostra. Vi auguro il successo che meritate e cercherò di venire a trovarvi presto ![]()
” ha scritto su Facebook la senatrice Dem Monica Cirrinnà.


