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Home » Spettacolo » Lewis Capaldi potrebbe abbandonare la musica: “Soffro di disturbi mentali”

Lewis Capaldi potrebbe abbandonare la musica: “Soffro di disturbi mentali”

L'artista scozzese soffre di ansia, sindrome dell'impostore e sindrome di Tourette: "Stanno condizionando la mia vita"

Ilaria Vallerini
3 Aprile 2023
Lewis Capaldi potrebbe abbandonare la scena musicale per disturbi mentali

Lewis Capaldi potrebbe abbandonare la scena musicale per disturbi mentali

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Lewis Capaldi potrebbe abbandonare la scena. I disturbi di ansia, sindrome dell’Impostore e sindrome di Tourette lo stanno affossando. E’ lo stesso cantautore e polistrumentista a rivelare le proprie fragilità in un’intervista al The Sunday Times, in cui ha spiegato che i problemi di salute mentale stanno condizionando la sua capacità di creare musica, incluso l’ultimo album Broken By Desire to be heavenly sent, “un disco che amo” e che “non vedo l’ora di suonare”, in uscita il 19 maggio. “È solo creare musica che mi fa questo. Altrimenti posso stare bene per mesi. Quindi è una situazione strana. Per ora, ne vale la pena. Ma se arriverà a un punto in cui mi starò facendo un danno irreparabile, smetterò. Odio l’iperbole ma è una possibilità molto concreta che dovrò mettere via la musica”.

Cosa è la Sindrome di Tourette

Tra le difficoltà affrontate dal giovane cantautore, classe 1996, durante i concerti ha citato anche i tic involontari causati dalla sindrome di Tourette.  Si tratta di una malattia neuropsichiatrica (colpisce il cervello e il comportamento) caratterizzata dall’emissione, spesso combinata, di rumori e suoni involontari e incontrollati e da movimenti del volto e/o degli arti chiamati tic. Di solito compare durante l’infanzia e può persistere nell’età adulta. “Il mio tic sta peggiorando sul palco ora. Sto cercando di venirne a capo. Se non ci riesco, sono fottuto. È più facile quando suono la chitarra, ma odio suonare la chitarra”. Il cantautore ha poi tracciato una distinzione tra sé e gli altri performer, che sono spesso turbati dalla fama: “Essere famoso è facile. Vai in giro e la gente ti saluta. Cosa c’è di difficile in questo?”, e ha spiegato che nel suo caso piuttosto “la pressione del lavoro è il problema. Le aspettative su di me e i giganteschi tour. Quello è sicuramente fonte di ansia per chiunque, per non parlare di un enorme ipocondriaco come me”.

Lewis Capaldi soffre della sindrome di Tourette

“Avevo bisogno di sentire che qualcosa non è terribilmente sbagliato in me”

Nel docu-film biografico “How I’m Feeling Now” in uscita su Netflix (e visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) il 5 aprile, emergono le numerose difficoltà di Capaldi (come si intuisce anche dal titolo). Nell’intervista al quotidiano britannico ha aggiunto di aver trascorso alcune giornate veramente difficili a causa delle vertigini. “Ho chiamato il servizio sanitario di assistenza scozzese. Avevo bisogno di sentire che qualcosa non è terribilmente sbagliato in me. Posso gestire la mia sindrome di Tourette perché so che non costituisce una minaccia per la vita. La vertigine penso sia perché ho avuto la bronchite, e sto uscendo dalla medicina anti-ansia Sertraline. Ho anche un’infezione all’orecchio. È una fusione di molti disturbi”.

L’aneddoto su Chris Martin

Un aneddoto che coinvolge Chris Martin, frontman dei Coldplay, è stato condiviso da Capaldi sul The Hollywood Reporter. Il tutto è accaduto durante le festività di San Patrizio. “Ho chiamato Chris Martin su FaceTime, pensavo di chiedergli se voleva venire a un after party. Ringraziando Dio non ha risposto. Non lo conosco nemmeno. L’ho incontrato una sola volta ed è stato abbastanza gentile da inserire il suo numero nel mio telefono. L’ha salvato come Chris Martin (Coldplay), come se potessi dimenticare chi è”. Una risposta del leader della band britannica è poi arrivata: “Mi sono svegliato il giorno successivo e mi aveva spedito indietro un lungo, bel messaggio, dicendo che era in Brasile e chiedendomi se stavo bene. ‘Se è urgente, chiamami, ti voglio bene’, ha scritto. Naturalmente ho passato l’intera giornata pieno di ansia”.

 

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Lewis Capaldi potrebbe abbandonare la scena. I disturbi di ansia, sindrome dell'Impostore e sindrome di Tourette lo stanno affossando. E' lo stesso cantautore e polistrumentista a rivelare le proprie fragilità in un'intervista al The Sunday Times, in cui ha spiegato che i problemi di salute mentale stanno condizionando la sua capacità di creare musica, incluso l’ultimo album Broken By Desire to be heavenly sent, “un disco che amo” e che “non vedo l’ora di suonare”, in uscita il 19 maggio. “È solo creare musica che mi fa questo. Altrimenti posso stare bene per mesi. Quindi è una situazione strana. Per ora, ne vale la pena. Ma se arriverà a un punto in cui mi starò facendo un danno irreparabile, smetterò. Odio l’iperbole ma è una possibilità molto concreta che dovrò mettere via la musica”.

Cosa è la Sindrome di Tourette

Tra le difficoltà affrontate dal giovane cantautore, classe 1996, durante i concerti ha citato anche i tic involontari causati dalla sindrome di Tourette.  Si tratta di una malattia neuropsichiatrica (colpisce il cervello e il comportamento) caratterizzata dall'emissione, spesso combinata, di rumori e suoni involontari e incontrollati e da movimenti del volto e/o degli arti chiamati tic. Di solito compare durante l'infanzia e può persistere nell'età adulta. “Il mio tic sta peggiorando sul palco ora. Sto cercando di venirne a capo. Se non ci riesco, sono fottuto. È più facile quando suono la chitarra, ma odio suonare la chitarra”. Il cantautore ha poi tracciato una distinzione tra sé e gli altri performer, che sono spesso turbati dalla fama: “Essere famoso è facile. Vai in giro e la gente ti saluta. Cosa c’è di difficile in questo?”, e ha spiegato che nel suo caso piuttosto “la pressione del lavoro è il problema. Le aspettative su di me e i giganteschi tour. Quello è sicuramente fonte di ansia per chiunque, per non parlare di un enorme ipocondriaco come me”.
Lewis Capaldi soffre della sindrome di Tourette

"Avevo bisogno di sentire che qualcosa non è terribilmente sbagliato in me"

Nel docu-film biografico "How I'm Feeling Now" in uscita su Netflix (e visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) il 5 aprile, emergono le numerose difficoltà di Capaldi (come si intuisce anche dal titolo). Nell'intervista al quotidiano britannico ha aggiunto di aver trascorso alcune giornate veramente difficili a causa delle vertigini. "Ho chiamato il servizio sanitario di assistenza scozzese. Avevo bisogno di sentire che qualcosa non è terribilmente sbagliato in me. Posso gestire la mia sindrome di Tourette perché so che non costituisce una minaccia per la vita. La vertigine penso sia perché ho avuto la bronchite, e sto uscendo dalla medicina anti-ansia Sertraline. Ho anche un’infezione all’orecchio. È una fusione di molti disturbi”.

L'aneddoto su Chris Martin

Un aneddoto che coinvolge Chris Martin, frontman dei Coldplay, è stato condiviso da Capaldi sul The Hollywood Reporter. Il tutto è accaduto durante le festività di San Patrizio. “Ho chiamato Chris Martin su FaceTime, pensavo di chiedergli se voleva venire a un after party. Ringraziando Dio non ha risposto. Non lo conosco nemmeno. L’ho incontrato una sola volta ed è stato abbastanza gentile da inserire il suo numero nel mio telefono. L’ha salvato come Chris Martin (Coldplay), come se potessi dimenticare chi è”. Una risposta del leader della band britannica è poi arrivata: “Mi sono svegliato il giorno successivo e mi aveva spedito indietro un lungo, bel messaggio, dicendo che era in Brasile e chiedendomi se stavo bene. 'Se è urgente, chiamami, ti voglio bene', ha scritto. Naturalmente ho passato l’intera giornata pieno di ansia”.
 
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