La prima volta di una calciatrice con il velo in campo a un Mondiale.
Nouhaila Benzina, difensore marocchina, è diventata sa la prima giocatrice a disputare una partita della Coppa del Mondo femminile con l’hijab. La Fifa ha tolto da quasi dieci anni il divieto all’utilizzo di questo capo d’abbigliamento, una disposizione prevista in passato per la sicurezza in campo.
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Tra l’altro l’esordio della calciatrice con il velo arriva in un’occasione altrettanto storica, visto che la nazionale marocchina ha vinto il suo primo match a un’evento iridato.
La prima volta storica
Il Marocco è una delle otto squadre al debutto nella Coppa del Mondo femminile di quest’estate. La 25enne, che gioca in un club del suo Paese, era stata sostituita prima della partita inaugurale contro la Germania, persa 6-0, mentre è stata schierata titolare nel match contro la Corea del Sud vinto per 1-0.

Una vittoria senza precedenti alla rassegna iridata di calcio femminile per le ragazze del ct Reynald Pedros: decisiva la rete di testa di Ibtissam Jraidi.
La nazionale allenata dal francese, travolta dalla Germania nella gara d’esordio, resta così in corsa per la qualificazione agli ottavi. Si deciderà tutto nell’ultima gara del girone, nella sfida con la Colombia il 3 agosto.
“Siamo onorate di essere il primo Paese arabo a partecipare alla Coppa del Mondo”, ha dichiarato il capitano, Ghizlane Chebbak. “Sentiamo di doverci assumere una grande responsabilità per dare un’immagine positiva e per far conoscere i risultati raggiunti dalla squadra marocchina”.
Chi è Nouhaila Benzina
Nouhaila Benzina, gioca a calcio nella squadra marocchina Association’s Sports of Forces Armed Royal, con la quale ha conquistato l’ultimo campionato. Non era scesa in campo contro la Germania a Melbourne e ha dovuto aspettare sei giorni per giocare: lo ha fatto nel 2° match del gruppo H, contro la Corea del Sud ad Adelaide.

“Le ragazze guarderanno a lei [e penseranno] ‘potrei essere io'”, ha detto Assmaah Helal, cofondatrice del Muslim Women in Sports Network.
“Anche i politici, i decisori, gli amministratori diranno: ‘Dobbiamo fare di più nel nostro Paese per creare questi spazi di accettazione, apertura e inclusione per le donne e le ragazze che vogliono giocare a calcio'”.
Il divieto rimosso al velo in campo
Nel 2014 la Fifa ha scelto di abolire il divieto all’utilizzo dell’hijab in campo. In precedenza la federazione di calcio mondiale aveva vietato i copricapo religiosi per “motivi di salute e sicurezza“. Un’inversione di rotta arrivata dopo le proteste di attivisti, atleti e funzionari governativi e del mondo del calcio.

La stessa Fifa, pochi giorni prima dell’inizio dei Mondiali di calcio femminili in Australia e Nuova Zelanda aveva annunciato su Twitter che la giocatrice romperà le barriere sul palcoscenico mondiale, segnando una grande pietra miliare per la diversità nello sport, in quanto rappresenta con orgoglio il suo Paese indossando l’hijab.
“Nouhaila Benzina farà la storia della Coppa del Mondo femminile FIFA in Australia e Nuova Zelanda 2023. La stella marocchina sarà la prima giocatrice a partecipare al torneo indossando l’hijab”, ha scritto.

