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Home » Attualità » Scarlett Johansson: “Sono stata ipersessualizzata, temevo la fine della mia carriera”

Scarlett Johansson: “Sono stata ipersessualizzata, temevo la fine della mia carriera”

La denuncia dell’attrice statunitense, la Vedova Nera di Marvel : "Ero considerata un oggetto, 'Black Widow' ha cambiato tutto"

Maurizio Costanzo
13 Ottobre 2022
Scarlett Johansson

Scarlett Johansson

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L’avvenenza ha anche i suoi lati negativi. A dirlo è la diva Scarlett Johansson, che si è fatta ammirare non solo sul grande schermo, ma anche sui vari red carpet dove, con sguardo ammiccante rivolto ai flash dei fotografi, ha sempre messo in risalto la sua bellezza, indossando abiti che mettessero bene in mostra il suo lato sexy. Ora però, dopo una lunga e milionaria carriera, riavvolgendo il nastro del passato, senza mezzi termini ha ammesso di essersi sentita “ipersessualizzata” all’inizio del suo percorso nel mondo del cinema, fino ad arrivare a temere che la sua carriera fosse finita.

Scarlett Johansson si è sentita “ipersessualizzata” all’inizio della sua carriera

In una intervista al podcast di Dax Shepard, “Armchair Expert”, l’attrice 37enne ha detto: “Del tipo: questo è il tipo di carriera che puoi avere, questi i ruoli che puoi interpretare. In pratica ero considerata un oggetto, mi sentivo imprigionata in una determinata immagine. Mi sentivo come se non stessi ricevendo offerte di lavoro coerenti con ciò che volevo davvero fare” ha raccontato la star di “Black Widow” e prima ancora di film come “Match Point“, di Woody Allen. All’inizio, per lei, è stato dunque “emotivamente difficile” fare i primi passi nel mondo del cinema. L’attrice, ormai affermatissima nello star system, ha dunque svelato di essere stata costretta in passato a ruoli ipersessuali. Fino a quando, proprio con la parte di Vedova Nera nell’universo dei supereroi Marvel è cambiato tutto. Scarlett Johansson ha detto di essere contenta che le giovani star venute dopo di lei non devono passare attraverso la sua esperienza: “E’ un momento diverso. Non ci chiudono più in un solo ruolo. La gente adesso è molto più dinamica”.

Scarlett Johansson nei panni di “Black Widow” dell’MCU

Non solo la Johansson, anche altre attrici hanno confessato di essere state trattate, agli esordi, solo come oggetti sessuali. Charlize Theron ha raccontato di quando un regista, di cui non ha voluto rivelare il nome, aveva cercato di farla sembrare più attraente attraverso abiti succinti. “Non avere assolutamente alcun controllo su ciò che indossi è una cosa che mi ha davvero segnato per anni – ha dichiarato la Theron -. Avere un ragazzo che ti fa fare una sorta di prova davanti agli altri è umiliante, come se dovessi essere valutata, è davvero sminuente. Quando ho iniziato, non si poteva avere una conversazione al riguardo. Mi veniva semplicemente ordinato ‘Questo è quello che indossi’. Quando ho iniziato era la norma”. Un’altra potente denuncia è arrivata da Naomi Watts, che in un’intervista a Entertainment Weekly ha dichiarato: “Mi hanno detto: ‘Faresti meglio a darti da fare, perché a 40 anni sarà tutto finito, quando diventerai non sco**bile. E io ho pensato: cosa significa esattamente? Poi ci pensi e dici: giusto. Quando non sei più riproduttiva, quando quegli organi non funzionano più, non sei sexy, quindi non sei desiderabile. Sentirmi dire questo mi ha fatto arrabbiare moltissimo”.

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L’avvenenza ha anche i suoi lati negativi. A dirlo è la diva Scarlett Johansson, che si è fatta ammirare non solo sul grande schermo, ma anche sui vari red carpet dove, con sguardo ammiccante rivolto ai flash dei fotografi, ha sempre messo in risalto la sua bellezza, indossando abiti che mettessero bene in mostra il suo lato sexy. Ora però, dopo una lunga e milionaria carriera, riavvolgendo il nastro del passato, senza mezzi termini ha ammesso di essersi sentita "ipersessualizzata" all'inizio del suo percorso nel mondo del cinema, fino ad arrivare a temere che la sua carriera fosse finita.
Scarlett Johansson si è sentita "ipersessualizzata" all'inizio della sua carriera
In una intervista al podcast di Dax Shepard, "Armchair Expert", l’attrice 37enne ha detto: "Del tipo: questo è il tipo di carriera che puoi avere, questi i ruoli che puoi interpretare. In pratica ero considerata un oggetto, mi sentivo imprigionata in una determinata immagine. Mi sentivo come se non stessi ricevendo offerte di lavoro coerenti con ciò che volevo davvero fare" ha raccontato la star di "Black Widow" e prima ancora di film come "Match Point", di Woody Allen. All'inizio, per lei, è stato dunque "emotivamente difficile" fare i primi passi nel mondo del cinema. L’attrice, ormai affermatissima nello star system, ha dunque svelato di essere stata costretta in passato a ruoli ipersessuali. Fino a quando, proprio con la parte di Vedova Nera nell'universo dei supereroi Marvel è cambiato tutto. Scarlett Johansson ha detto di essere contenta che le giovani star venute dopo di lei non devono passare attraverso la sua esperienza: "E' un momento diverso. Non ci chiudono più in un solo ruolo. La gente adesso è molto più dinamica".
Scarlett Johansson nei panni di "Black Widow" dell'MCU
Non solo la Johansson, anche altre attrici hanno confessato di essere state trattate, agli esordi, solo come oggetti sessuali. Charlize Theron ha raccontato di quando un regista, di cui non ha voluto rivelare il nome, aveva cercato di farla sembrare più attraente attraverso abiti succinti. "Non avere assolutamente alcun controllo su ciò che indossi è una cosa che mi ha davvero segnato per anni – ha dichiarato la Theron -. Avere un ragazzo che ti fa fare una sorta di prova davanti agli altri è umiliante, come se dovessi essere valutata, è davvero sminuente. Quando ho iniziato, non si poteva avere una conversazione al riguardo. Mi veniva semplicemente ordinato 'Questo è quello che indossi'. Quando ho iniziato era la norma". Un’altra potente denuncia è arrivata da Naomi Watts, che in un’intervista a Entertainment Weekly ha dichiarato: "Mi hanno detto: 'Faresti meglio a darti da fare, perché a 40 anni sarà tutto finito, quando diventerai non sco**bile. E io ho pensato: cosa significa esattamente? Poi ci pensi e dici: giusto. Quando non sei più riproduttiva, quando quegli organi non funzionano più, non sei sexy, quindi non sei desiderabile. Sentirmi dire questo mi ha fatto arrabbiare moltissimo".
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