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Home » Lifestyle » Argentina, apre “Deseo Zapatos”, il laboratorio artigianale di scarpe su misura per trans

Argentina, apre “Deseo Zapatos”, il laboratorio artigianale di scarpe su misura per trans

L'idea è nata in piena pandemia da un collettivo Lgbt+ di Buenos Aires per contrastare discriminazione e emarginazione sociale

Ilaria Vallerini
3 Gennaio 2023
Il progetto "Deseo Zapatos" (Foto Instagram)

Il progetto "Deseo Zapatos" (Foto Instagram)

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La comunità trans in Argentina ha aperto un laboratorio artigianale di scarpe su misura. “Chi non ne ha mai preso in prestito un paio dalla scarpiera della mamma? È qualcosa di emblematico nella vita delle persone trans. Per noi è sempre stato complicato trovare un modello che ci calzasse alla perfezione. La scarpa, con questo progetto, diventa un simbolo di riscatto dopo anni di discriminazioni”, dice Lariana Guerrero, una delle fondatrici della cooperativa “Deseo Zapatos” in un’intervista pubblicata su El Pais. Una decina di compagne lavorano nel quartiere di Boedo, a Buenos Aires, tra gli ampi tavoli da lavoro si percepiscono l’odore del cuoio forato e il rumore delle macchine da cucire in piena attività per creare modelli unici dedicati alle persone trans e no-binary.

L’idea è nata nel 2020, nei mesi del primo lockdown, quando si è aggravata sensibilmente la condizione di emarginazione sociale della comunità trans, numerose persone erano rimaste senza un alloggio e un modo per sostenersi. Guerrero, Bianchi e altri membri del collettivo decidono così di mettere in piedi un laboratorio inclusivo ricevendo un sussidio dall’Università di Buenos Aires (UBA). Grazie a questo importante contributo e alla donazione di tagli di cuoio e macchine da cucito hanno potuto concretizzare il loro progetto avvicinando anche altre persone della comunità togliendole dalla vita di strada. “Facciamo scarpe per le ragazze che non ne hanno e stanno sempre con i talloni fuori dai tacchi. Deseo Zapatos ci ha permesso di iniziare a sognare con un lavoro formale dove si impara a relazionarsi in un ambiente lavorativo”, racconta Guerrero. “Ci siamo formate come cooperativa, ma il nostro obiettivo è quello di dare un’impronta imprenditoriale al nostro progetto per poter vendere i nostri prodotti su un mercato più ampio. Con il nostro lavoro portiamo un messaggio di inclusione e empatia attraverso modelli nuovi”.

Una delle creazioni su misura per persone trans

La collezione già conta 50 diversi modelli di scarpe, ma l’assortimento è più ampio ed è composto anche da altre tipologie di manufatti in cuoio. L’esperienza di Deseo Zapatos rientra in una tradizione di laboratori portati avanti da persone trans in Argentina. La Cooperativa Nadia Echazú, fondata nel 2008 dall’attivista Lohana Berkins, è una delle pioniere nella regione: una forma di contrasto alla situazione lavorativa precaria e alle difficoltà di inserimento nella società. Secondo quanto riportato all’interno della pubblicazione “La revolución de las mariposas” (2017) del Ministero Pubblico della Difesa di Buenos Aires, per il 70% delle trans la principale fonte di sostentamento proviene dalla prostituzione in un contesto di allontanamento in tenera età dalla famiglia, di dispersione scolastica precoce e di difficoltà ad accedere al mondo del lavoro.

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La comunità trans in Argentina ha aperto un laboratorio artigianale di scarpe su misura. "Chi non ne ha mai preso in prestito un paio dalla scarpiera della mamma? È qualcosa di emblematico nella vita delle persone trans. Per noi è sempre stato complicato trovare un modello che ci calzasse alla perfezione. La scarpa, con questo progetto, diventa un simbolo di riscatto dopo anni di discriminazioni", dice Lariana Guerrero, una delle fondatrici della cooperativa "Deseo Zapatos" in un'intervista pubblicata su El Pais. Una decina di compagne lavorano nel quartiere di Boedo, a Buenos Aires, tra gli ampi tavoli da lavoro si percepiscono l'odore del cuoio forato e il rumore delle macchine da cucire in piena attività per creare modelli unici dedicati alle persone trans e no-binary. L'idea è nata nel 2020, nei mesi del primo lockdown, quando si è aggravata sensibilmente la condizione di emarginazione sociale della comunità trans, numerose persone erano rimaste senza un alloggio e un modo per sostenersi. Guerrero, Bianchi e altri membri del collettivo decidono così di mettere in piedi un laboratorio inclusivo ricevendo un sussidio dall'Università di Buenos Aires (UBA). Grazie a questo importante contributo e alla donazione di tagli di cuoio e macchine da cucito hanno potuto concretizzare il loro progetto avvicinando anche altre persone della comunità togliendole dalla vita di strada. "Facciamo scarpe per le ragazze che non ne hanno e stanno sempre con i talloni fuori dai tacchi. Deseo Zapatos ci ha permesso di iniziare a sognare con un lavoro formale dove si impara a relazionarsi in un ambiente lavorativo", racconta Guerrero. "Ci siamo formate come cooperativa, ma il nostro obiettivo è quello di dare un'impronta imprenditoriale al nostro progetto per poter vendere i nostri prodotti su un mercato più ampio. Con il nostro lavoro portiamo un messaggio di inclusione e empatia attraverso modelli nuovi".
Una delle creazioni su misura per persone trans
La collezione già conta 50 diversi modelli di scarpe, ma l'assortimento è più ampio ed è composto anche da altre tipologie di manufatti in cuoio. L'esperienza di Deseo Zapatos rientra in una tradizione di laboratori portati avanti da persone trans in Argentina. La Cooperativa Nadia Echazú, fondata nel 2008 dall'attivista Lohana Berkins, è una delle pioniere nella regione: una forma di contrasto alla situazione lavorativa precaria e alle difficoltà di inserimento nella società. Secondo quanto riportato all'interno della pubblicazione "La revolución de las mariposas" (2017) del Ministero Pubblico della Difesa di Buenos Aires, per il 70% delle trans la principale fonte di sostentamento proviene dalla prostituzione in un contesto di allontanamento in tenera età dalla famiglia, di dispersione scolastica precoce e di difficoltà ad accedere al mondo del lavoro.
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